giovedì 29 aprile 2010 12:00 < Indietro

Sicurezza stradale: Compagnon, casco in bici? non esasperiamo regole

Non penalizzare mezzo ecologico per eccellenza

"Va bene la sicurezza, ma esasperare le regole su una consuetudine naturale come quella di andare in bicicletta è un'esagerazione. L'obbligatorietà del casco è giustificata per i minori, in particolare, per i più piccoli, ma per un adulto sarebbe ridicolo. Gli incidenti e le tragiche fatalità possono avvenire in qualsiasi momento, ovunque e quando meno te l'aspetti. Se c'è una perdita d'acqua dal bagno si può scivolare e battere la testa, ma non per questo c'è l'obbligo di indossare in casa il casco o il costume da palombaro". Lo dichiara il deputato dell'Unione di Centro Angelo Compagnon, componente della Commissione Trasporti della Camera, in relazione al ddl sulla sicurezza stradale approvato dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato. "Andare in bici - sottolinea l'esponente centrista - è come bere un bicchier d'acqua, fa parte di una certa cultura ancora ben radicata in determinate aree del Paese che si impara ad apprezzare sin da piccoli. Aspettiamo che il provvedimento torni alla Camera, dove cercheremo di riportarlo al buon senso. Non penalizziamo l’uso del mezzo ecologico per eccellenza".

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