mercoledì 25 luglio 2012 09:45 < Indietro

Resia: Compagnon, no a chiusura ufficio PT

Il parlamentare centrista chiede audizione dell'AD di Poste Italiane
“Chiudere anche solo parzialmente l’ufficio postale di Resia significa compromettere il regolare svolgimento del servizio postale universale che dovrebbe essere assicurato a tutti i cittadini, con particolare riguardo alle zone rurali e montane”. Lo dichiara il deputato dell’Udc Angelo Compagnon, che a proposito della parziale chiusura dell’ufficio postale di Resia prevista dal piano degli interventi di razionalizzazione di Poste Italiane Spa ha presentato un’interrogazione al governo dove sollecita “un’azione di sensibilizzazione nei confronti di Poste Italiane, in particolare per le problematiche relative al comune di Resia e in generale alle aree più disagiate del territorio”.
"Ho chiesto comunque in commissione Trasporti un'audizione dell'amministratore delegato di Poste Italiane - sottolinea l’esponente centrista - per un chiarimento definitivo sulle ventilate chiusure. Lo scorso gennaio, nella sola provincia di Udine, sono già stati chiusi otto uffici postali: Cornino, Flagogna, Madonna di Buia, San Tommaso, Socchieve, Torsa di Cocenia, Trava e Urbignacco. Quello di Resia è l’unico presidio del Comune e fornisce il servizio a circa 1.200 residenti, il 27,8 per cento dei quali rappresentato da pensionati ultra 65enni, nonché vari titolari di depositi iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero. Morfologia del territorio e inefficienza sia del sistema di trasporto pubblico locale che della copertura Internet rendono ancora più grave una simile decisione. Mi auguro che il governo non ragioni solo in termini di profitto, ma anche di tutela dei diritti delle persone”.
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