martedì 07 agosto 2012 04:18 < Indietro

Libia: Compagnon, Governo ascolti grido disperato delle PMI

"LIQUIDARE SUBITO I LORO CREDITI"
Il governo ascolti il grido disperato ma responsabile di quei piccoli e medi imprenditori tornati in Libia per farsi pagare. Sono trascorsi 16 mesi da quando hanno dovuto abbandonare quella terra per salvare la vita. E ora devono, da soli, rischiare nuovamente la pelle per incassare quei crediti che lo Stato poteva liquidare attingendo dai fondi congelati, per esempio da quelli del Trattato di amicizia". Lo ha affermato il deputato dell'Udc Angelo Compagnon sollecitando in Aula l'intervento del governo per liquidare i crediti delle imprese italiane impegnate in Libia.
"Una miriade di piccole imprese che - ha sottolineato l'esponente centrista leggendo una mail dai toni drammatici di un imprenditore tornato in Libia per soddisfare i propri crediti - rischiano in solitario per mantenere le maestranze e creare quello sviluppo economico di cui tanto si parla. Mi appello alla sensibilità del governo anche alla luce degli specifici impegni assunti in Aula a seguito delle mie interrogazioni e dei miei ordini del giorno approvati sia durante il governo Berlusconi sia durante l'esecutivo attualmente in carica. Numerosi operatori hanno dovuto abbandonare in tutta fretta attrezzature, materiali, cantieri e macchinari per tutelare la propria incolumità fisica, subendo forti perdite economiche. A questi piccoli e medi imprenditori, che stanno rischiando la vita, governo e Parlamento devono dare una risposta".
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