giovedì 27 maggio 2010 03:33 < Indietro

Poste: Compagnon, chiusura estiva? come faceva Governo a non sapere?

Interrogazione urgente del parlamentare centrista per chiedere spiegazioni al Governo. "Le perplessità le avevo già espresse in Aula commentando le risposte, vaghe e interlocutorie, del Governo alla mia interrogazione in cui chiedevo certezze per gli utenti, specie per quelli residenti nei piccoli comuni e nelle zone montane. 'A pensar male si fa peccato', sosteneva un autorevole politico italiano, 'ma spesso si indovina'.

Purtroppo, le notizie di queste ore confermano che i miei timori erano fondati e che facevo bene ad augurarmi di non trovare sorprese nel giro di breve". Lo dichiara l'onorevole Angelo Compagnon, segretario regionale Udc del Friuli Venezia-Giulia, che sui 38 uffici postali del Friuli Venezia-Giulia destinati alla chiusura nel periodo estivo ha presentato un'interrogazione urgente al Governo per chiedere spiegazioni.

"A sole due settimane dal mio intervento - sottolinea l'esponente centrista - la situazione è peggiorata di colpo. Possibile che il Governo non fosse a conoscenza delle reali intenzioni di Poste Italiane Spa? Parliamo di territori di per sé già penalizzati, dove lo spopolamento è irreversibile e dove le iniziative per la loro rivitalizzazione incontrano grandi difficoltà. Possibile che l'azienda e l'Esecutivo se ne infischino dei pensionati residenti in zone montane che, in piena estate, troveranno chiuso l'unico sportello del paese dove poter riscuotere la pensione senza essere costretti a percorrere chissà quanti chilometri prima di giungere al primo ufficio postale aperto?".


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