giovedì 18 novembre 2010 09:18 < Indietro

Forze Ordine: Compagnon, Governo chiarisca su concorsi 'con riserva'

A UDINE CRITICITA' NEGLI ORGANICI DELLE FORZE DELL'ORDINE
"I concorsi 'con riserva di revoca' sono la dimostrazione che questo è il Governo degli spot. Peccato che con le illusioni non si garantisce l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Ben venga l'impegno a incrementare le risorse umane a disposizione delle Forza dell'Ordine, purché poi seguano i fatti, ovvero che quei bei concorsi pubblici non vengano solo annunciati ma poi anche fatti svolgere con l'impegno a rispettare le assunzioni". Lo dichiara il deputato dell'Unione di Centro Angelo Compagnon, che ha presentato un'interrogazione al ministro dell'Interno a proposito del concorso per il reclutamento di 1600 allievi agenti della Polizia di Stato per cui il Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica sicurezza "si riserva la facoltà di revocare o annullare il bando. La copertura finanziaria - spiega l'esponente centrista - andrebbe verificata e certificata prima di bandire qualsiasi concorso pubblico. Altrimenti, ci sarà un boom di bandi senza alcun esito: resteranno sulla carta o, peggio, potranno essere sospesi in qualsiasi momento. Un esempio su tutti: l'assunzione a tempo indeterminato di 2315 carabinieri e 2033 agenti di Polizia di Stato autorizzata dalla presidenza del Consiglio con tanto di decreto del 21 settembre scorso, il cui perfezionamento ha subito uno stop improvviso, tant'è che ad oggi non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Occorre dunque che il Governo faccia chiarezza sull'incognita 'riserva' e, qualora le assunzioni fossero confermate, se intenda tenere nella dovuta considerazione le forti criticità relative al sotto organico della Questura di Udine, affinché assegni nuove unità di personale di forze dell’ordine".
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