martedì 20 settembre 2011 03:39 < Indietro

Pirati: Compagnon, Governo intervenga subito

Connazionali rapiti sotto tortura
"Abbiamo già troppe diversità in questo Paese, troppe 'serie A' e 'serie B'. Non possono esserci distinizioni anche tra chi viene sequestrato. Dopo sette mesi di appelli al governo e manifestazioni davanti a Montecitorio, la sorte dei nostri connazionali rapiti dai pirati resta avvolta nell'incertezza più assoluta. Credo che il silenzio sia la peggior risposta soprattutto ora che, stando alla testimonianza del padre di uno dei rapiti, il triestino Eugenio Bon che peraltro non sente più le gambe, i sequestratori sarebbero pronti a passare alle torture". Lo ha affermato nell'Aula di Montecitorio il deputato Udc Angelo Compagnon sollecitando la presidenza della Camera a un intervento nei confronti del governo sul rapimento dei marittimi italiani a bordo della 'Savina Caylyn' avvenuto sette mesi fa al largo del Golfo di Aden. La situazione è a dir poco drammatica - l'ha definita l'esponente centrista: tanto quanto drammatiche sono state le vicende di altri nostri connazionali rapiti in passato. Una risposta va data immediatamente. Se l'esecutivo non vuole darla a me, all'interrogazione che ho presentato mesi fa o ai miei appelli alla presidenza della Camera, la dia almeno alle famiglie coinvolte. Quelle che ho incontrato alcuni giorni fa in piazza Montecitorio erano disperate".
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