giovedì 30 settembre 2010 08:10 < Indietro

Interpellanza sulla concorrenza sleale degli autotrasportatori dell'Est

INTERPELLANZA

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che:

nel Nord-Est del Paese, in particolare in Friuli Venezia Giulia, sono state da tempo individuate criticità in riferimento all'attività dei vettori di trasporto e autotrasporto merci e passeggeri, di Paesi, quali la Slovenia, che dispongono di condizioni più favorevoli rispetto ai costi di esercizio;

tali condizioni permettono a questi vettori di operare nel nostro territorio in un regime più vantaggioso rispetto alle imprese italiane, con una conseguente diminuzione dei servizi operati da quest'ultime, che si attesta addirittura attorno al quaranta per cento per quanto riguarda il comparto del trasporto persone;

nello specifico, il mancato rispetto delle leggi (non applicazione o non pagamento dell'IVA per i servizi di noleggio effettuati all'interno dello Stato italiano e conseguente mancato versamento all'Agenzia delle entrate), al quale si aggiunge una diminuzione dei costi del personale ed un regime fiscale più vantaggioso nel Paese di provenienza, consente ai vettori stranieri di erodere il mercato italiano con l'acquisizione di importanti fette di mercato;

nonostante quanto previsto dal regolamento (CE) n. 3118/93, secondo cui i vettori degli Stati membri dell'Unione europea hanno facoltà di effettuare trasporti di cabotaggio all'interno di ciascun Stato membro, è comunque fatta previsione, nel citato regolamento, della sospensione temporanea del regime per sei mesi nel caso in cui si verifichi una grave turbativa nel mercato del Paese membro oggetto di cabotaggio da parte di vettori esteri;

la problematica è già stata portata all'attenzione del Governo con una serie di atti di sindacato ispettivo, rispetto ai qualil'Esecutivo ha predisposto, per quanto di competenza, uno schema di decreto ministeriale che ha inserito nuove regole restrittive, le quali d'intesa con un successivo regolamento comunitario in materia - stabiliscono una limitazione del numero di trasporti effettuabili da uno Stato membro a l'altro (vale solo per l'autotrasporto merci), nonché un maggiore controllo dei mezzi adibiti all'attività di cabotaggio;

tra le recenti modifiche apportate al nuovo codice della strada in vigore dal 13 agosto 2010, è previsto un significativo aumento delle sanzioni per le irregolarità degli autotrasportatori esteri che effettuano viaggi di cabotaggio in Italia, con una multa che va da 5.000 euro a 15.000 euro ed il fermo del veicolo per tre mesi;

nonostante l'introduzione delle disposizioni sopra richiamate, di fatto la situazione attuale non appare migliorata e le aziende italiane, in particolare le imprese operanti nel Triveneto, continuano a subire rilevanti danni economici dovuti alla disparità di trattamento nei confronti dei vettori stranieri;

se non intendano, per quanto di propria competenza, attivarsi per promuovere l'introduzione di ulteriori e più incisive norma, anche di natura finanziaria, che permettano l'effettivo miglioramento delle condizioni lavorative delle imprese operanti nel settore dell'autotrasporto di merci e persone;

se non intendano attivarsi per applicare un sistema di controlli più stingenti nei confronti dei vettori comunitari che entrano nel territorio nazionale;

se non intendano, altresì, in considerazione del fatto che l'autotrasporto rappresenta un asset vitale per il sistema Paese, farsi promotori presso le competenti Istituzioni europee affinché venga tempestivamente emanata una nuova disciplina in materia di trasporto di persone e merci volta a garantire il pieno rispetto di una leale concorrenza fra gli operatori degli Stati membri.

(2-00837)

X