martedì 31 maggio 2011 02:24 < Indietro

Interpellanza n. 2-01100 sul pericolo di chiusura estiva degli uffici postali in alcuni comuni del Friuli Venezia Giulia

Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere - premesso che:
durante il periodo estivo, numerosi comuni delle aree marginali e montane del Friuli Venezia Giulia sono sistematicamente colpiti da controverse «rimodulazioni» dei giorni e degli orari di apertura al pubblico degli sportelli postali, con esiziali conseguenze per i cittadini-utenti, in particolar modo per coloro i quali appartengono alle fasce economicamente e socialmente più fragili, quali: anziani soli e privi di propri mezzi di mobilità, disabili, pensionati con pensione minima;su tale problematica l'interpellante è intervenuto con due atti di sindacato ispettivo (interrogazioni nn.3/00864 del 22 gennaio 2010 e 3-01093 del 1o giugno 2010);
anche quest'anno (dal 15 giugno al 15 settembre prossimi) si ripresenterà il rischio della chiusura totale o parziale di 50 uffici postali in 42 comuni del Friuli Venezia Giulia (18 nella provincia di Pordenone, 17 in quella di Udine, 4 in provincia di Gorizia e 3 a Trieste), unitamente ad una serie di disservizi già lamentati dai cittadini residenti nei predetti territori nel corso dell'anno;
l'11 maggio 2010, nell'ambito dello svolgimento di interrogazioni alla Camera dei deputati, il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Stefano Saglia, rispondendo sulla legittimità delle sopra menzionate rimodulazioni, garantiva circa l'impegno del proprio dicastero a: «(...) continuare a monitorare il territorio della regione Friuli Venezia Giulia, per assicurarsi che gli utenti possano usufruire della completa funzionalità degli uffici postali e dei servizi di corrispondenza; e per verificare che un servizio così essenziale come quello postale sia erogato nel modo migliore, ed assicurare, così, alla cittadinanza un servizio sempre efficiente e di qualità»;
ad oggi, tale impegno risulta di fatto disatteso -:
quali interventi concreti intenda mettere in atto nei confronti di Poste italiane s.p.a. affinché venga scongiurato il rischio che i 50 uffici postali richiamati in premessa siano interessati da chiusure totali o parziali nel prossimo periodo estivo e affinché sia, comunque, assicurato a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia il diritto di usufruire del servizio universale postale, con particolare riguardo a quelle zone montane colpite ormai da anni da un irreversibile fenomeno di spopolamento che, proprio per questo, sono fortemente penalizzate.
30 maggio 2011

2-01100

X