venerdì 22 gennaio 2010 03:36 < Indietro

Interrogazione sulla situazione della casa circondariale di Udine e in tutto il territorio nazionale

Interrogazione a risposta orale 3-00865 presentata da ANGELO COMPAGNON

COMPAGNON. - Al Ministro della giustizia.- Per sapere - premesso che:

i recenti tagli alle risorse destinate alla giustizia effettuati dal Governo stanno ingenerando esiziali difficoltà di gestione ed efficienza amministrativa negli istituti penitenziari sull'intero territorio nazionale, difficoltà che, in taluni casi, raggiungono punte di vera e propria «emergenza umanitaria»;

le condizioni attuali di vita carceraria sono spesso lontane dai normali livelli di civiltà e di rispetto della dignità del detenuto, dal momento che il degrado è pesantemente connesso al sovraffollamento dei nostri istituti di pena (64 mila reclusi: record dal dopoguerra);

nell'ambito della Regione Friuli Venezia-Giulia, dopo una visita fatta lo scorso agosto alla casa circondariale di Udine alla presenza del direttore, dottor Francesco Macrì, l'interrogante ha potuto personalmente verificare la serietà della situazione ove, ad oggi, sono detenute 211 persone (di cui 81 uomini italiani e 130 stranieri), a fronte di una capienza massima di 164 unità;

l'aumento della popolazione carceraria nella casa circondariale di Udine risulta essere inversamente proporzionale alla presenza del personale di polizia penitenziaria, rappresentata da venti unità in meno rispetto a quelle previste (meno 15 per cento) -:

come intenda affrontare e risolvere la cronica situazione degli istituti penitenziari, in termini di sovraffollamento e carenza di personale, tenendo conto, per un verso, del principio di rieducazione e risocializzazione del condannato sancito nella Costituzione e, per altro verso, della necessità di una continua qualificazione e razionalizzare delle funzioni e dell'organico della polizia penitenziaria;

se intenda, altresì, intraprendere un'urgente e approfondita indagine conoscitiva nazionale, volta a raccogliere dati e osservazioni relativi alle carceri italiane in termini di: data di costruzione delle strutture e ultime ristrutturazioni; dimensione, capienza, igiene, illuminazione, decoro e clima delle celle; presenza dei presidi sanitari (infermerie, centri clinici, numero di medici), patologie più frequenti; segnalazioni di eventuali maltrattamenti e violenze, casi di suicidio nel 2009; corretta e compiuta attuazione dei regolamenti penitenziari, della legge sulle detenute madri e della legge sull'aids in carcere; adeguatezza degli spazi, della socialità e dell'attività dei detenuti; presenza media dei detenuti e del personale penitenziario (ivi inclusi educatori, assistenti sociali e psicologi); affidamento al servizio sociale, semilibertà, permessi, frequenza battitura sbarre, e così via.(3-00865)

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