mercoledì 14 luglio 2010 11:08 < Indietro

Interrogazione su assegnazione frequenze Tv locali

COMPAGNON - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:

la conversione del segnale televisivo da analogico a digitale terrestre in Friuli Venezia-Giulia è prevista per il prossimo 15 ottobre 2010;

l'Autorità garante delle comunicazioni ha approvato il piano nazionale di assegnazione delle frequenze televisive (PNAF) con propria delibera n. 300/10 CONS. dd. 15 giugno 2010;

la legge 31 luglio 1997 n. 249, istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, all'articolo 3, comma 5, stabilisce che: «(...) Il piano nazionale di assegnazione delle frequenze riserva almeno un terzo dei programmi irradiabili all'emittenza televisiva locale (...)»;

il recente PNAF viola il diritto di riserva stabilito dalla norma succitata, in virtù del quale, per le aree tecniche 6 e 7 (relative a Veneto e Friuli Venezia-Giulia) su ventisette canali pianificabili e coordinati secondo la Convenzione di Ginevra del 2006, doveva pianificare diciotto reti nazionali e nove reti locali;

il PNAF esclude di fatto in modo vessatorio dalla digitalizzazione le emittenti locali del Friuli Venezia-Giulia, residuando loro le frequenze assegnate agli Stati frontalieri adriatici (Slovenia e Croazia);

l'ineluttabile passaggio alla tecnologia del digitale terrestre - che dovrebbe rappresentare una garanzia per il pluralismo dell'informazione - nel Nord-Est si sta realizzando in modo controverso, essendo mancate la necessaria gradualità ed il coinvolgimento del tessuto televisivo locale, il quale ultimo rischia, peraltro, un'esiziale crisi economico-occupazionale;

le sorti del settore televisivo locale sono strettamente legate alle piccole e medie imprese che rappresentano l'asse portante dell'economia locale e che alle televisioni locali storiche e di qualità affidano la propria comunicazione commerciale;

risulta all'interrogante che numerosi editori del Nord-Est starebbero predisponendo i ricorsi al tribunale amministrativo regionale del Lazio (che ha competenza esclusiva sul PNAF), al quale chiederanno la sospensione del procedimento attuativo dell'AGCOM per poter giungere ad un'assegnazione condivisa delle frequenze;

il problema di scarsa ricezione del segnale televisivo, già oggi segnalato da migliaia di famiglie residenti nelle aree di montagna del Friuli Venezia-Giulia, potrebbe addirittura peggiorare qualora la copertura del segnale televisivo in digitale terrestre non fosse totale ed effettiva -:

se, come ed in che tempi intenda intervenire per ristabilire il diritto violato delle emittenti locali del Friuli Venezia-Giulia e per adottare nuove e coerenti scelte in materia di assegnazione delle frequenze, in linea con la legislazione nazionale ed internazionale summenzionata;

come intenda affrontare le preoccupanti ricadute che tale situazione avrà, nel caso in cui la pianificazione non venisse modificata, sul piano del fondamentale principio della pluralità d'informazione garantito dall'emittenza locale e dai suoi notiziari, delle pari opportunità e di una effettiva concorrenzialità dell'offerta televisiva;

quale sia, nelle aree di montagna del Friuli Venezia-Giulia, l'effettiva copertura del segnale televisivo in digitale terrestre, quali azioni siano state poste in essere negli ultimi dodici mesi per evitare ogni possibile disagio al momento dello switch-off.

(4-08035)

14 luglio 2010

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