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Interrogazione 3-01957 al Ministro delle politiche agricole e dello Sviluppo economico per sollecitare ad una maggiore tutela dei prodotti made in Italy

COMPAGNON e DELFINO. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che:
la SIMEST, la Società italiana per le imprese all'estero finanziaria di sviluppo e promozione delle imprese italiane all'estero, controllata per il 76 per cento dal Governo italiano, opera come partner qualificato delle imprese che scelgono internazionalizzazione per affermare la propria presenza sui mercati esteri;

come è emerso da numerosi organi di stampa nelle scorse settimane, risulterebbe la partecipazione di Simest in società che pubblicizzano e commercializzano, in Italia ed in Paesi europei ed extraeuropei, generi alimentari con nomi italiani ma prodotti con materia prima prevalentemente o integralmente non italiana, tra le quali Lactitalia Srl con sede in Romania e Parmacotto Usa Inc, con sede negli Stati Uniti;
Lactitalia, ad esempio, risulterebbe commercializzare nel nostro Paese, come in altri, prodotti lattiero caseari il cui nome è solamente riconducibile all'immagine dell'Italia, ma che in realtà sarebbero prodotti con materie prime e con tecniche di lavorazione tradizionali non italiani;
lo stesso Parmacotto USA Inc, partecipata da Simest al 49 per cento, risulterebbe promuovere i suoi prodotti con nomi tradizionali italiani, anche se in realtà si tratterebbe di prodotti trasformati di origine non italiana;
la diffusione di prodotti che traggono in inganno circa la vera origine geografica realizza un evidente danno all'immagine della nostra produzione agroalimentare nazionale, raggirando i consumatori che non vengono messi in condizione di scegliere in modo responsabile;
le operazioni di sostegno dell'Italian sounding, da parte della SIMEST, determinano danni ancora più gravi in quanto bloccano ogni potenzialità di crescita delle imprese italiane a causa della «saturazione» del mercato con prodotti che richiamano qualità italiane senza essere di origine nazionale, impedendo ai consumatori di effettuare una corretta comparazione sulla base della diversa qualità e convenienza con prodotti autentici del Made in Italy;
il sostegno della SIMEST alle attività di commercializzazione di prosciutti ed altri salumi della tradizione italiana da parte di Parmacotto al fine di creare una rete di locali per la ristorazione si inserisce, tra l'altro, in un periodo di grave crisi dell'allevamento di suini nel nostro Paese;
il Governo e lo stesso Ministro hanno in più occasioni manifestato la propria volontà di sostenere e tutelare la trasparenza e la certezza delle informazioni relative ai prodotti agricoli ed alimentari provenienti dal nostro Paese -:
se e quali iniziative urgenti il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali intenda intraprendere per la tutela dei prodotti made in Italy;
quali azioni intenda mettere in campo per verificare i criteri con cui vengono scelti, da parte della Simest, i progetti da finanziare e se non sia da ritenere, comunque, urgente deliberare il blocco degli attuali investimenti in attività di delocalizzazione di produzioni agroalimentari che costituiscono attività di concorrenza sleale.

5 dicembre 2011-12-06

(3-01957)

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