mercoledì 01 dicembre 2010 09:08 < Indietro

Interrogazione al Presidente del Consiglio dei ministri in merito agli impegni assunti in Parlamento circa la proroga di 12 mesi dei contratti dei 650 precari del Ministero dell'Interno in scadenza il 31.12.2010

COMPAGNON. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che:

con decreto 11 settembre 2007, il Ministero dell'interno indiceva, per il personale precario della propria amministrazione, una procedura concorsuale per titoli ed esami, al fine di assorbirne 650 unità con contratto a tempo determinato della durata totale di trentasei mesi, contratto che costituiva requisito necessario per la loro stabilizzazione definitiva;

al predetto concorso erano ammessi i profili professionali di coadiutori amministrativi contabili, area funzionale B, posizione economica B1, da assegnare agli uffici delle questure e allo sportello unico per l'immigrazione presso le prefetture;

il 2 gennaio 2008, con propri successivi decreti ministeriali, l'amministrazione dell'interno procedeva all'assunzione a tempo determinato delle suddette 650 unità;

non sussistendo inizialmente la piena copertura finanziaria relativamente ai previsti trentasei mesi, i 650 coadiutori amministrativi contabili sottoscrivevano un primo contratto individuale di ventiquattro mesi (2008-2009), poi prorogato fino al 31 dicembre 2010 con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3828 del 27 novembre 2009;

i 650 coadiutori amministrativi vincitori del concorso rappresentano un indispensabile contributo per l'ordinaria e fluida attività degli uffici territoriali del Governo e degli uffici delle questure e la loro mancata stabilizzazione provocherebbe la dispersione di risorse umane altamente professionalizzate e titolari di specifiche esperienze maturate sul campo, risorse non sostituibili da supporti, presidi e/o nuove postazioni tecnologiche in grado semmai di velocizzarne il lavoro e lo smaltimento dell'arretrato;

a dispetto dei 650 vincitori del concorso, il Ministro immetteva sorprendentemente nella propria amministrazione ulteriori 650 lavoratori interinali, per un periodo massimo di sei mesi, nella posizione economica ex B1 reclutati attraverso un'agenzia di lavoro interinale individuata mediante appalto pubblico;

il 29 luglio 2010, nell'ambito dell'approvazione del disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 78 del 2010 recante Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica (Atto Camera 3638) il Governo accoglieva l'ordine del giorno n. 9/03638/336 a prima firma dello scrivente, con il quale si impegnava a: «(...) in attesa della definitiva stabilizzazione, a prorogare di ulteriori dodici mesi i contratti di lavoro individuali a tempo determinato in scadenza il prossimo 31 dicembre 2010, di cui alla procedura concorsuale indetta con decreto del Ministero dell'interno dell'11 settembre 2007 stipulati dall'Amministrazione dell'interno il 31 dicembre 2008»;

tale preciso impegno assunto dal Governo, ad oggi, non è stato rispettato, con evidente dimostrazione di scarso rispetto istituzionale verso il Parlamento e verso i cittadini che quest'ultimo rappresenta;

è ormai imminente la scadenza dei contratti in parola -:

se il Governo intenda o meno mantenere fede agli impegni assunti in Parlamento quattro mesi fa, prorogando di ulteriori dodici mesi i contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre 2010, di cui alla procedura concorsuale indetta con decreto del Ministero dell'interno dell'11 settembre 2007 stipulati dall'amministrazione dell'interno.

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