mercoledì 04 maggio 2011 08:14 < Indietro

Interrogazione orale 3-01626 sulla situazione dei minori affetti da epilessia e dalla somministrazione di farmaci nelle scuole dell'infanzia.

COMPAGNON. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

l'interrogante è venuto a conoscenza del caso di un minore di 3 anni e mezzo residente a Roma, il quale dal settembre 2010 soffre di epilessia parzialmente trattenuta dai farmaci;

sarebbe stata prospettata la possibilità di somministrare al bambino in ambito scolastico il farmaco salvavita «Valium» per via endo-rettale da parte di personale non sanitario, purché munito di regolare certificazione completa di dosi e modalità di somministrazione;

con la suddetta certificazione è stata presentata più volte tale richiesta alla direzione UOSECS Municipio XV Roma e ASL RM D competenti sulla scuola dell'Infanzia «Placido Martini» presso la quale il minore è iscritto ma, ad oggi, è mancata la disponibilità nel corpo docente ed ausiliario;

solo due volontari, appartenenti ad un'associazione esterna alla scuola in questione, si sono resi disponibili a somministrare il farmaco di cui sopra in caso di bisogno, ma per un solo giorno a settimana, preferibilmente il venerdì;

il sindaco di Roma, il presidente della provincia di Roma ed il presidente della giunta regionale Lazio sono stati recentemente informati della situazione;

domenica 1o maggio 2011, si celebrerà la decima edizione della «Giornata Nazionale per l'Epilessia» organizzata dalla LICE - Lega italiana contro l'epilessia per promuovere una maggiore conoscenza di questa patologia che nel Paese colpisce oltre cinquecento mila persone, con trenta mila nuovi casi ogni anno -:

se non ritenga opportuno di adottare iniziative in grado di dare al bambino in questione e a tutti i minori che si trovano nella stessa condizione una vita dignitosa nel rispetto della disabilità, riconoscendo ai medesimi quel diritto allo studio costituzionalmente riconosciuto - sia pure nell'ambito della scuola dell'infanzia - a tutt'oggi di fatto loro denegato, anche al fine di evitare che l'epilessia diventi una malattia sociale dai forti tratti discriminanti.

3 maggio 2011

(3-01626)

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