giovedì 23 giugno 2011 01:57 < Indietro

Interrogazione orale n.3-01710 al Ministro della salute per conoscere se intende procedere ai solleciti pagamenti degli indennizzi agli emotrasfusi contagiati.

COMPAGNON. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che:

innumerevoli sono le sentenze di condanna del Ministero della salute a corrispondere gli indennizzi di cui all'articolo 1 della legge n. 210 del 1992 come modificato dalla legge n. 238 del 1997 a favore di cittadini danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni ed emoderivati;

il Ministero della salute e le commissioni mediche ospedaliere (CMO) competenti a valutare la fondatezza delle domande spesso interpretano le disposizioni in modo restrittivo e, ad avviso dell'interrogante, quasi punitivo nei confronti dei danneggiati;

nonostante le ingiunzioni di risarcimento, le diffide ed i solleciti ad adempiere, il Ministero della salute non procede mai a liquidare tempestivamente gli indennizzi dovuti, ovvero lo fa solo parzialmente e con colpevole lentezza, aggravando ulteriormente le condizioni dei cittadini malati senza colpe, vista l'irreversibilità delle patologie in oggetto (AIDS, Epatite C o B) caratterizzate da prognosi spesso esiziali;sono pendenti avanti ai supremi collegi (Corte costituzionale, Corte di cassazione, Corte europea dei diritti dell'uomo) centinaia di ricorsi dagli avvocati dei danneggiati per ottenere quanto già riconosciuto dalla normativa italiana;

in particolare, il giudice del lavoro del tribunale di Udine con sentenza n. 38 del 29 gennaio 2009 condannava il Ministero della salute ad erogare al signor Spangaro l'indennizzo previsto dalla normativa succitata, dopo aver acclarato la sussistenza dell'epatite C a carico dello Spangaro ed il nesso di causalità con le trasfusioni subite dal medesimo nel corso del 1984 presso l'ospedale civile di Udine;a tutt'oggi, dopo quasi due anni e mezzo dalla sentenza sopra richiamata, il Ministero della salute non ha ancora provveduto ad erogare l'indennizzo dovuto al signor Spangaro;

il 5 maggio 2011 il Consiglio dei ministri rinviava l'esame del decreto-legge che attribuisce un'ulteriore erogazione (risarcimento) per le persone danneggiate da trasfusioni, somministrazione di emoderivati e vaccinazioni obbligatorie, imputando il rinvio a «tecnicismi che dovranno essere verificati»;dopo quasi vent'anni dall'approvazione della legge n. 210, si continua a rinviare l'adozione di provvedimenti che garantiscan

o l'avvio del risarcimento con effettiva tutela dei danneggiati;il caso del signor Spangaro rappresenta solo uno degli innumerevoli casi nell'ambito dei ricorsi per l'indennizzo ex articolo 1 della legge n. 210 del 1992 a livello nazionale rimasti tutt'oggi disattesi;la condotta inadempiente dei doveri di solidarietà sociale e di tutela della salute previsti dagli articoli 2 e 32 della Costituzione manifesta una inaccettabile insolvenza dello Stato italiano nei confronti di quanti hanno subito una lesione o un'infermità dalla quale sia derivata una menomazione permanente della propria integrità psico-fisica -:

quali siano i motivi per i quali il Ministro interrogato si sia reso sino ad oggi spesso inadempiente - con reiterate promesse e non rispettati impegni - e se intenda procedere senza indugi al sollecito pagamento degli indennizzi di cui sopra.

23 giugno 2011

(3-01710)

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