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Risoluzione 7-00617 in Commissione finanze sugli orari degli uffici doganali

La VI Commissione,
premesso che:
l'articolo 1 del decreto legislativo n. 374 del 1990, detta norme che regolano gli orari d'apertura degli uffici doganali, disponendone generalmente l'operatività dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 14 il sabato;

il comma 2 dello stesso articolo stabilisce in aggiunta che presso gli uffici doganali di confine, di mare e aeroportuali il servizio viene mantenuto attivo 24 ore al giorno, festivi compresi, per assicurare il passaggio delle frontiere con l'espletamento dei controlli e delle formalità, alle persone o ai mezzi di trasporto circolanti vuoti o che trasportano merci in regime doganale transitorio;
quest'ultima disposizione viene, però, interpretata dall'Agenzia delle dogane nel senso che negli aeroporti di frontiera i controlli passeggeri vengono garantiti per le 24 ore giornaliere, mentre per le attività doganali sulle merci si intende applicare l'orario d'ufficio ordinario e, qualora si necessiti di controlli fuori orario, viene richiesto il pagamento a parte del servizio;
l'applicazione in tal senso delle disposizioni rappresenta una scelta sui generis, oltre che in contrasto con quanto avviene generalmente nei Paesi dell'Unione europea (ove le ispezioni doganali sono operative «H24») ed arreca notevoli disagi ed aggravi economici, in particolare ai corrieri aerei i quali, per opportunità, svolgono la propria attività prevalentemente nelle ore notturne;
la questione dell'addebito dei costi aggiuntivi, peraltro ingenti, non ha riscontri in nessun altro Paese dell'Unione europea e sembra contrastare con il principio della libera circolazione delle merci e dell'informatizzazione delle operazioni doganali stabilita dall'Unione europea, quale strumento di semplificazione dei commerci e riduzione dei costi;
l'articolo 105 del codice doganale comunitario riconosce l'operatività degli uffici doganali in orari e modalità adeguati, onde evitare distorsioni ed ostacoli ai flussi di traffico,

impegna il Governo

ad intervenire, anche con iniziative normative, in modo da chiarire che le disposizioni previste dal comma 2 dell'articolo 1 del decreto legislativo n. 374 del 1990, si applicano anche alle attività doganali merci negli aeroporti di frontiera.
(7-00617) «Cera, Compagnon».

28 giugno 2011

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