venerdì 07 settembre 2012 12:19 < Indietro

Interrogazione 3-02451 al Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti sulla chiusura della tratta ferroviaria Sacile-Gemona.

COMPAGNON. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -Per sapere - premesso che:

in seguito a dei danni provocati da una frana lungo la tratta ferroviaria Sacile-Gemona, dal 6 luglio 2012 i collegamenti su ferro sono sostituiti da un servizio su gomma;
Ferrovie dello Stato spa ha annunciato, tuttavia, che il servizio di autobus sostitutivo è garantito solo fino all'8 dicembre 2012, data dopo la quale non si conoscono le determinazioni della direzione centrale di FS;

sono francamente incomprensibili le motivazioni del perdurare della sospensione del servizio ferroviario, atteso che la rete appare operativa: non risultano, infatti, visibili i danni causati dalla frana e dal deragliamento del Minuetto e la ferrata appare in perfetto stato, visto che anche la ghiaia del sedime è stata perfettamente risistemata lungo il tratto interessato;

non è la prima volta che la linea Sacile-Gemona viene messa in discussione: nel 2009 è stata chiusa per tre mesi - ufficialmente per lavori di potenziamento - e quasi ogni estate, con varie giustificazioni, FS ha sospeso la circolazione dei treni per alcune settimane;

secondo Ferrovie Spa la manutenzione della suddetta linea comporta costi (circa 1 milione di euro all'anno) che non troverebbero bilanciamenti nelle entrate, vista la bassa frequentazione di passeggeri, per gran parte rappresentati da studenti;

è attualmente vigente il contratto di servizio che prevede il mantenimento della linea fino al 2014, contratto che peraltro la regione è intenzionata a prorogare per il servizio passeggeri;

l'operatività della linea Gemona-Osoppo rappresenta una questione annosa la cui dismissione rischierebbe di ricadere negativamente anche sulle attività produttive e le industrie che operano nell'ambito del distretto del CIPAF - Consorzio per lo sviluppo industriale ed economico Alto Friuli, ove lo scalo ferroviario movimenta ogni anno oltre 35.000 carri e circa 1 milione e mezzo di tonnellate di merci;

il business dei treni storici che tanto successo stanno avendo all'estero, così come il diffusissimo fenomeno della formula «bici+treno» (che quest'anno ha avuto un incremento esponenziale lungo la Pontebbana grazie all'introduzione del servizio Micotra Udine-Villach) dovrebbero offrire l'occasione per rivalutare le potenzialità della linea che non può essere circoscritta alla solo utenza scolastica e/o pendolare, ma che dovrebbe invece tener conto della vocazione turistica della zona;

la regione Friuli Venezia Giulia e le diverse amministrazioni locali ritengono che il territorio interessato non abbia bisogno di nuove e costose infrastrutture, ma di progetti chiari, moderni e mirati, adeguati alle nuove esigenze riconducibili alle prospettive di sviluppo testé richiamate;

nel comprendere le necessità degli equilibri di bilancio societari, si ritiene tuttavia che la gestione di un servizio pubblico universale dovrebbe andare oltre il semplice esercizio contabile -:

quali urgenti iniziative, per quanto di propria competenza, ritenga di promuovere nei confronti dei vertici di Ferrovie dello Stato spa volte ad avviare un tavolo di lavoro con tutte le parti interessate (comuni della Pedemontana, regione Friuli Venezia Giulia e la stessa Ferrovie dello Stato) per fare definitiva chiarezza circa le reiterate chiusure della suddetta tratta ferroviaria, nonché per progettare un serio piano di valorizzazione e rilancio della vallata, sfruttando le potenzialità turistiche del territorio.

3-02451

Mercoledì 5 settembre 2012

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