giovedì 13 settembre 2012 08:34 < Indietro

Risoluzione 7-00975 in Commissione Trasporti sul digitale terrestre

La IX Commissione,

premesso che:

con lo switch-off in Sicilia nel mese di luglio 2012 si è definitivamente concluso il passaggio dall'analogico alla piattaforma digitale televisiva terrestre-DTT;

a compimento del suddetto percorso permangono, tuttavia, notevoli disagi segnalati da cittadini/utenti ed attinenti a svariati problemi tecnici sia a livello nazionale che a livello locale (in modo particolare sulla fascia adriatica e nelle zone di confine);

tra settembre 2011 e agosto 2012 il Ministero dello sviluppo economico ha ricevuto più di 300 mila segnalazioni relative alla cattiva ricezione del DTT e alla sintonizzazione ai decoder, problematiche che hanno prodotto teleschermi oscurati in Basilicata e Sicilia, interferenze e sovrapposizioni di canale nelle Marche ed in Emilia Romagna, mancanza di copertura in Abruzzo, interruzione della visione delle emittenti locali in Puglia e, per ultimo, alcuni black-out in Friuli Venezia-Giulia;

gli inconvenienti non riguardano solo zone cosiddette «svantaggiate» per la particolare orografia del territorio, ma sono segnalati con frequenza anche a Roma, Venezia, Genova e su vaste aree lungo la costa adriatica che, peraltro, hanno effettuato il passaggio al digitale da uno o due anni;

mentre l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha confermato la persistenza dei disagi sulla rete nazionale, il Ministro dello sviluppo economico ha rassicurato sull'efficienza del servizio, imputando i maggiori disagi alle condizioni degli impianti riceventi per lo più obsoleti e alla loro scarsa manutenzione;

pur riconoscendo che il passaggio dall'analogico al digitale rappresenta una positiva rivoluzione che ha aperto il mercato televisivo, consentendo agli utenti la visione di una grandissima piattaforma di nuovi canali, tuttavia, la persistenza dei ritardi e delle inefficienze tecniche sopra descritti è diventata intollerabile e necessita di un intervento veloce e risolutore;

è necessario, quindi, che gli organi preposti al controllo e al monitoraggio del sistema intervengano per risolvere nel più breve tempo possibile tutte le problematiche ancora persistenti sul territorio nazionale, garantendo la regolare visione dei programmi televisivi agli utenti, i quali sono stati costretti a sostenere un sacrificio economico per attrezzarsi con le nuove tecnologie e che, peraltro, continuano a pagare e rinnovare il canone RAI-TV,
impegna il Governo
a mettere in atto tutte le iniziative di competenza per risolvere in tempi celeri le problematiche tecnico-strutturali ad oggi ancora presenti sul territorio nazionale e legate alla visione della piattaforma digitale televisiva terrestre, garantendo la massima trasparenza ed assistenza ai cittadini.

13 settembre 2012

(7-00975)

«Compagnon, Mereu».

X