venerdì 14 settembre 2012 08:37 < Indietro

Interrogazione 3-02472 al Ministro per i beni e le attività culturali su controversie decisioni della Soprintendenza FVG

COMPAGNON. -

Al Ministro per i beni e le attività culturali.

- Per sapere - premesso che:

il comune di Paularo (UD) è assegnatario di un contributo regionale di 440.356,83 euro - dei quali 256.318,50 destinati ad imprenditori privati - per il completamento dei lavori di ristrutturazione dell'ex scuola elementare sita nella frazione di Dierico da adibirsi ad albergo diffuso;

il progetto prevede il recupero e la valorizzazione di un vecchio edificio di proprietà comunale risalente agli anni Quaranta, attualmente in balìa di atti vandalici ed agenti atmosferici;

un Albergo diffuso rappresenta un originale modello di sviluppo del territorio che non crea impatto ambientale. Per dare vita ad un albergo diffuso non è necessario costruire nulla, dal momento che ci si limita a recuperare/ristrutturare e a mettere in rete quello che esiste già. Inoltre, un albergo diffuso funge da «presidio sociale» e anima i centri storici, stimolando iniziative e coinvolgendo i produttori locali considerati come componente chiave dell'offerta; un albergo diffuso infatti, grazie all'autenticità della proposta, alla vicinanza delle strutture che lo compongono e alla presenza di una comunità di residenti riesce a proporre più che un semplice soggiorno, uno stile di vita;

il 9 agosto 2012, con una sorprendente decisione, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia-Giulia avrebbe negato l'autorizzazione alla realizzazione dei lavori di ri- strutturazione dell'ex scuola elementare di Dierico, adducendo tra le altre, per quanto risulta all'interrogante, la sconcertante motivazione di una (presunta) falsa destinazione ad albergo diffuso dell'edificio;

si evidenza, a tal fine che, nell'ambito del bando relativo al progetto di albergo diffuso, il comune di Paularo e risultato primo in graduatoria, ciò a testimonianza della cura con la quale il progetto, nel pieno rispetto della normativa vigente, è stato redatto per rispondere al meglio alle esigenze del territorio senza alterare le strutture interne dell'edificio;

la preoccupazione del comune di Paularo è motivata anche dalla circostanza che due ulteriori progetti strategici di recupero di edifici storici di proprietà comunale rischiano anch'essi di perdere altri finanziamenti regionali per oltre un milione di euro, in quanto fermi da quasi un anno negli uffici della suddetta Soprintendenza;

il cronico problema della lentezza con la quale vengono trattati tutti i provvedimenti autorizzativi pendenti presso la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia è stato più volte denunciato da numerosi comuni friulani (nonché dal firmatario del presente atto con Interrogazione n. 3-02436), dal momento che le conseguenze di questi ritardi creano gravissimi danni economici alle amministrazioni comunali e alle iniziative private e rischiano, in un momento di crisi economica senza precedenti, di far perdere contributi e finanziamenti tangibili -:

se non si ritenga opportuno, nell'ambito delle proprie competenze, valutare l'avocazione, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 233 del 2007, al direttore regionale per i beni e le attività culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, di tutti i provvedimenti autorizzativi dell'intera regione pendenti presso la sopra richiamata Soprintendenza.

14 settembre 2012

(3-02472)

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