martedì 30 marzo 2010 12:00 < Indietro

Interrogazione sui continui aumenti del prezzo della benzina

Interrogazione a risposta orale 3-00986 presentata da ANGELO COMPAGNON


COMPAGNON. - Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze.- Per sapere - premesso che:

secondo il portale dell'Osservatorio dei prezzi e delle tariffe del Ministero dello sviluppo economico, al 1o marzo 2010, il prezzo al consumo della benzina verde raggiungeva 1,333 al litro, per aumentare a 1,352 appena l'8 marzo;

nelle ultime settimane, il prezzo industriale della benzina senza piombo ha continuato a lievitare in modo costante, fissandosi attualmente intorno ad una media di 1,40 euro al litro, con punte di 1,42-1,43, pari ad un incremento di circa il 10 per cento rispetto a gennaio 2010;

tale incremento risulta inspiegabile, considerata la debolezza del prezzo del petrolio (scivolato sotto gli 81 dollari al barile e sostanzialmente invariato da mesi), anche alla luce del cambio euro/dollaro e del differenziale, ormai divenuto strutturale, di 4 centesimi in più dei prezzi dei carburanti in Italia rispetto a quelli dei Paesi dell'Unione europea;

elevati prezzi al consumo inducono numerosi cittadini italiani residenti in comuni contigui al confine sloveno, tra i quali Trieste e Gorizia, a fare rifornimento nella vicina Repubblica Slovena, ove il prezzo al consumo della benzina verde è stabile a 1,173 euro al litro;

il Governo Prodi, con la legge finanziaria 2008, ha abrogato le agevolazioni fiscali in materia di riduzione di accise previste dal comma 16 dell'articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, a favore della regione autonoma Friuli Venezia Giulia;

con l'articolo 2-ter del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito dalla legge n. 189 del 4 dicembre 2008 recante «Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali» ed attuato dal decreto ministeriale 25 febbraio 2009, il Governo Berlusconi introduceva a favore delle regioni confinanti con la Svizzera (Lombardia e Piemonte) un trattamento fiscale di favore, sia pure nel rispetto della normativa comunitaria, volto a ridurre il prezzo alla pompa delle benzine utilizzate dai privati cittadini residenti nelle suddette regioni per consumi personali, in modo tale da garantire che il prezzo non fosse inferiore a quello praticato nel territorio elvetico -:

se non ritenga di assumere iniziative normative volte a ripristinare le agevolazioni fiscali in materia di riduzione di accise previste dal comma 16 dell'articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e successive modificazioni, abrogato dall'articolo 1, comma 185 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008);

se non ritenga di predisporre nuove iniziative normative volte a ridurre il prezzo dei carburanti nelle aree confinanti con la Repubblica Slovena, in analogia con le disposizioni già adottate con l'articolo 2-ter del succitato decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito dalla legge n. 189 del 4 dicembre 2008, al fine di diminuire la concorrenzialità delle rivendite di carburanti situate nel territorio sloveno;

quali iniziative concrete e tempestive intenda adottare per proteggere i consumatori italiani da aumenti ingiustificati del prezzo dei prodotti energetici praticati dalle compagnie petrolifere, in particolare agendo sul peso delle vecchie accise ed introducendo più trasparenza nel settore dei carburanti. (3-00986)
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