giovedì 18 febbraio 2010 10:02 < Indietro

Dichiarazione sull'esame degli articoli del ddl di conversione del DL 195/2009: Cessazione dell´emergenza rifiuti in Campania, avvio della fase post emergenziale in Abruzzo...

COMPAGNON: Signor Presidente, questo emendamento soppressivo riguarda l'articolo 17, che contiene in sé tre motivazioni. La prima, secondo me, sconfessa sicuramente i programmi e la politica del Governo; la seconda pare anche auspicare le emergenze; infine, la terza, che è stata emendata al Senato, evidenzia una furbata. Il Ministero dell'ambiente, con questo articolo, può nominare tre commissari: uno al centro, uno al nord e uno al sud per i problemi del dissesto idrogeologico, senza tener conto che ciò va ad inserirsi nelle politiche legislative regionali che trattano di legislazione concorrente fra Stato e regione. Pertanto, tali commissari si mettono al di sopra dei presidenti delle regioni, con buona pace anche di quelli che verranno eletti, se verranno eletti: penso al Ministro Zaia, al collega Cota, che quindi si troveranno già in casa, nell'ipotesi in cui ci sia qualche emergenza, un commissario ovviamente nominato ed indicato dalla famosa Roma ladrona. Quindi, chiedo come mai si possa andare contro quella che è stata la politica della ripartizione e del federalismo, così tanto decantato in quest'Aula anche approvando una legge. Dunque, è evidente che in questo momento si mettono in congelatore eventualmente e per il futuro anche i presidenti, le stesse regioni e gli stessi consigli regionali.
In secondo luogo, non si pensa di affrontare il problema del dissesto idrogeologico cercando di fare un piano che monitorizzi veramente il territorio, evidenziando tutte le criticità che ci sono e cercando di prevenire eventualmente con un'azione diversa rispetto ai commissari tutto quello che in questo momento - lo vediamo in Calabria e in Sicilia - è il disastro e il dissesto idrogeologico. Quasi aspettiamo invece - ed è questa la seconda motivazione - le emergenze e i disastri perché tanto, se vengono, abbiamo i commissari che, al di sopra delle regole e al di fuori della norma corrente, possono risolvere i problemi.Credo che queste due motivazioni siano forti, e non solo l'opposizione, ma anche i colleghi della maggioranza dovrebbero riflettere su esse. Dobbiamo assolutamente affrontare il dissesto del nostro Paese non prevedendo i commissari, bensì un piano di prevenzione che vada veramente contro queste situazioni drammatiche.
In conclusione, vi è l'inserimento del comma 2-bis che prevede, in questo articolo, il finanziamento rispetto agli eventi meteorologici eccezionali del dicembre dell'anno scorso per l'Emilia-Romagna, la Liguria e la Toscana. È chiaro che non si può dire di no, ma è una furbata perché questa disposizione poteva essere inserita in qualsiasi altro articolo e in qualsiasi altro provvedimento: anche nel decreto-legge mille proroghe che arriverà in Aula la prossima settimana. Quindi, dato che non si può emendare estrapolando il comma 2-bis, chiedo di rivedere questa posizione e di approvare il mio emendamento che ridarebbe una maggiore prospettiva e fiducia all'azione prima di tutto della maggioranza rispetto ai dissesti idrogeologici di cui, purtroppo, in Italia siamo pieni (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

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