martedì 16 ottobre 2012 08:10 < Indietro

Dichiarazione di voto favorevole alla ratifica della Convenzione ONU sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni (AC5434-A)

COMPAGNON. Signor Presidente, il bello di queste ratifiche è che tutti dicono la stessa cosa, per cui andiamo avanti con le definizioni. Questo disegno di legge, presentato alla Camera a settembre per iniziativa del Governo, mira a ottenere l'autorizzazione alla ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, fatta nel 2004, come è già richiamato, cioè ormai alcuni anni fa. Si tratta quindi di un'altra di quelle ratifiche che arrivano in quest'Aula con forse non tanto, ma troppo ritardo. Il disegno di legge contiene norme di adeguamento sull'ordinamento giuridico italiano, atte a recepire le disposizioni della Convenzione. Nell'attuale ordinamento italiano, infatti, vige soltanto il decreto-legge n. 63 del 2010, convertito in legge, che però si riferisce soltanto a una sospensione di misure esecutive a carico degli Stati nelle more di procedimenti davanti a istanze giurisdizionali internazionali. Pertanto l'Italia, nel settore delle immunità giurisdizionali degli Stati, ha agito finora su base consuetudinaria e sul piano del diritto internazionale generale, ove è riconosciuta l'immunità degli Stati stranieri in funzione del rispetto delle loro sovranità. La ratifica della Convenzione consentirà di agire nell'ambito di un chiaro quadro di riferimento, essenziale anche in considerazione del sempre maggiore coinvolgimento degli Stati e degli enti di diritto pubblico in attività commerciali e di tipo privatistico. La Convenzione enuncia l'immunità quale regola generale, ma enumera una serie di eccezioni nelle quali la giurisdizione civile può essere esercitata. Per questo motivo, comunque, anche da parte dell'UdC vi sarà il voto favorevole a questa ratifica. (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro per il Terzo Polo).

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