mercoledì 17 ottobre 2012 14:10 < Indietro

Dichiarazione di voto favorevole alla ratifica dell'accordo tra Italia e Serbia di collaborazione scientifica-tecnologica A.C. 5422

COMPAGNON. Signor Presidente, l'Accordo in esame è praticamente connesso e legato a quello che abbiamo detto ieri sull'altro con la Serbia concernente la lingua e cultura italiana, dove avevamo potuto capire quanto sia interessata la Serbia ad avere una maggiore conoscenza della nostra lingua, mentre sappiamo benissimo che purtroppo in Europa questa viene sempre più emarginata. Comunque ne costituisce in un certo senso il naturale completamento, poiché delinea la cornice giuridica necessaria per qualsiasi iniziativa e progetto di scambio scientifico e tecnologico fra i due Paesi. L'impegno italiano nei confronti della Repubblica di Serbia, già particolarmente dinamico, vive oggi una fase di grande espansione anche in considerazione del forte partenariato commerciale; pensiamo che nel 2011 l'Italia è il terzo Paese partner commerciale di Belgrado, con un interscambio che supera i 2.200 milioni di euro e con un saldo a favore dell'Italia di oltre 350 milioni di euro.
Tenendo presente la necessità di consolidare sempre di più i rapporti, laddove funzionano, anche nell'interesse non solo prettamente culturale ma economico del nostro Paese, questi sono elementi sufficienti per dichiarare il voto favorevole dell'Unione di Centro per il Terzo Polo a questa ratifica, che è stata fatta nel 2009 e che quindi è, tra le tante ratifiche, né tanto vicina né tanto lontana, ma comunque porta a, e fa intravedere, un migliore rapporto fra i due Paesi dal punto di vista - come è stato detto ieri e oggi - culturale ed economico (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro per il Terzo Polo).

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