giovedì 11 giugno 2009 11:06 < Indietro

Dichiarazione per illustrare il proprio ordine del giorno n. 9/1415-A/7 al Disegno di legge: Intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali (A.C. 1415-A) ed abbinate

COMPAGNON: Signor Presidente, vorrei rivolgermi al Governo per vedere se può, almeno in parte, rivedere questo suo parere e darne uno favorevole in quanto già ieri nel mio intervento avevo auspicato che gli incarichi delle intercettazioni fossero dati ai tecnici specializzati delle forze dell'ordine piuttosto che a ditte esterne, ma tant'è; sono stati dati e non si può mettere in difficoltà queste ditte perché le procure non le pagano. Le aziende hanno un credito di oltre 450 milioni di euro, in un periodo dove le difficoltà occupazionali sono note a tutti. Avendo il Governo messo la fiducia ovviamente non abbiamo potuto incidere assolutamente sul miglioramento del testo. Questo ordine del giorno chiede soltanto al Governo «di adottare ogni iniziativa utile a garantire il saldo del credito vantato dalle aziende». Anche per serietà, nell'eventualità che il Governo non cambi parere, accetteremo la raccomandazione, proprio perché ritengo questo un aspetto delicato in un contesto del quale abbiamo già parlato. Richiamo però il Governo a prendere in considerazione il fatto di dare un parere favorevole, perché si tratta di un aspetto molto delicato al quale le procure, in nome e per conto dello Stato, devono rispondere in maniera chiara e certa. Se noi, avendo già la crisi economica che espelle dal posto di lavoro centinaia di migliaia di persone in questo periodo, continuano ad alimentare queste fuoriuscite, indubbiamente andiamo nel verso contrario di quello che è l'impegno che dovremmo prendere. Mi rimetto alla volontà del Governo sperando che cambi il parere, diversamente accetto la raccomandazione e non chiedo la votazione.

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