mercoledì 27 maggio 2009 09:05 < Indietro

Dichiarazione sul trasferimento alla Commissione trasporti in sede legislativa della proposta di legge di modifica del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (AC 44 e abbinate)

COMPAGNON: Volevo solo far presente che evidentemente il trasferimento di queste proposte di legge alla Commissione in sede legislativa ha anche una sua valenza, perché la sicurezza stradale rappresenta indubbiamente uno degli elementi che preoccupa un po' tutti. Volevo sottolineare che il trasferimento alla sede legislativa è stato chiesto regolarmente sulla base della richiesta dei quattro quinti dei componenti della Commissione, con la totale assenza però di un gruppo, che è presente in Commissione, ossia l'UdC. Ciò non tanto perché l'UdC - ed io, che sono componente di questa Commissione, in modo particolare - sia contrario alla sede legislativa. Ritengo però che l'argomento sia talmente delicato e necessitante di approfondimenti che non vorrei - questa è la mia preoccupazione - che la sede legislativa determinasse un percorso troppo restrittivo e poco approfondito, anche se sono state svolte (ne debbo dare atto al presidente della Commissione ed ai suoi componenti) tutte le audizioni possibili ed immaginabili. Ieri anche la posizione del sottoscritto nella capigruppo che ha rifiutato il bypass di due giorni non era in funzione di una contrarietà rispetto alla sede legislativa in quanto tale, ma della preoccupazione che possa mancare un dibattito vero, che avrei voluto avvenisse non nella Commissione ma in quest'Aula (consapevole del fatto che il rischio è che in quest'Aula magari la trasversalità potrebbe modificare il lavoro fatto). Ritengo che un argomento come questo avrebbe dovuto concludersi con un dibattito nell'Aula parlamentare e non nella Commissione.
Ovviamente mi rimetto democraticamente alla decisione della maggioranza e sarò presente ai lavori della Commissione in sede legislativa, ma con questo intervento intendevo sottolineare questa preoccupazione che, purtroppo, credo sia fondata.

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