giovedì 26 febbraio 2009 11:02 < Indietro

Dichiarazione per illustrare il proprio ordine del giorno n. 9/2206/48, al Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 208 del 2008: Risorse idriche e protezione dell´ambiente - (A.C. 2206)

COMPAGNON: Signor Presidente, mi aspettavo che questo ordine del giorno fosse accettato, e non solo accolto come raccomandazione, perché, per quanto riguarda l'ecosistema, si parla sempre di surriscaldamento dell'atmosfera, dello scioglimento dei ghiacci, di desertificazione, ma si parla poco delle zone umide, tenendo conto che queste svolgono un'azione da regolatori per molti fenomeni e che sono anche una sorta di depuratori e costituiscono uno degli habitat più importanti per la biodiversità. Se pensiamo che in Italia ce n'erano all'inizio 3 milioni circa di ettari e oggi sono ridotte a soli 300 mila ettari, con una percentuale dello 0,2 per cento che sopravvive, tenendo anche conto che, effettivamente, sono una sorta di meta preferita per discariche abusive e quant'altro, chiedendo, come ho chiesto nel dispositivo, di adottare urgenti provvedimenti affinché queste zone siano tutelate, mi aspettavo, come dicevo, l'accettazione da parte del Governo. Però, rendendomi conto anche delle difficoltà, accetto l'accoglimento come raccomandazione e non insisto per la votazione, perché confido nella sensibilità e nella serietà del sottosegretario Menia, che conosco, affinché effettivamente, essendo questo un impegno che non comporta costi, si faccia veramente tutto il possibile affinché le zone umide vengano tutelate veramente e non diventino ricettacolo di discariche abusive.

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