mercoledì 18 febbraio 2009 13:02 < Indietro

Dichiarazione sulla posizione della fiducia al Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 207 del 2008: Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti - (A.C. 2198)

COMPAGNON: Signor Presidente, oggi nella discussione sulle linee generali, a chiusura del mio intervento, mi ero permesso di dire che speravo di sbagliarmi e che le cose che avevo detto venissero smentite questo pomeriggio. Purtroppo, non mi sono sbagliato e siamo alla decima questione di fiducia. Siamo qui a sottolineare che la discussione sulle linee generali in Aula è stata ovviamente una discussione finta, che il decreto-legge, che di solito è un'eccezione ed è urgente, in questa legislatura sta diventando la norma e la regola e che la stessa urgenza del decreto-legge sulle proroghe non è giustificata, perché oltretutto non vi è soltanto un allungamento dei tempi per alcune proroghe, ma ci sono modifiche sostanziali delle norme. Allora, non riusciamo a capire perché si discuta del tempo come giustificazione alla fiducia. Non c'è ostruzionismo, non c'è stato e non c'è nemmeno nelle intenzioni, per quanto ci riguarda. Come ho avuto modo di dire più volte, come gruppo dell'Unione di Centro, ci interessa sempre fare un'opposizione costruttiva e nei tempi. Quindi, indubbiamente c'è qualcos'altro, che non può che essere una contraddizione forte e palese sui temi forti che interessano il nostro Paese all'interno della maggioranza.
Pur capendo che ci possano essere contraddizioni all'interno della maggioranza, non capiamo perché queste contraddizioni debbano pagarle questo Parlamento e il nostro sistema parlamentare. Siamo ancora una Repubblica parlamentare e mi auguro che ciò continui ad essere per sempre, perché, nonostante i suoi limiti o i sui tempi lunghi, permette di discutere chiaramente e approfonditamente, all'interno di quest'Aula, le tematiche di interesse esclusivo del Paese. Quando veniamo meno a questi principi, con reiterate questioni di fiducia e decreti, allora, evidentemente, signor Presidente, abbiamo il dovere di preoccuparci tutti, soprattutto chi rappresenta - e lei lo fa molto bene - il Parlamento italiano. Pertanto, non vado oltre, non ripeto le cose che ho detto oggi e non entro nel contenuto di questo provvedimento milleproroghe. Dico solo che è una forzatura ingiustificabile, sulle norme e sul metodo, che mi porta a ritenere che si tratti dell'esautorazione aggravata e continuata di questo Parlamento. Si tratta di un'arroganza e di un disprezzo nei confronti della Camera dei deputati che non possiamo giustificare e ritengo che neanche il Paese, una volta a conoscenza di tutto, potrà farlo (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

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