mercoledì 19 maggio 2010 17:05 < Indietro

Dichiarazione di voto finale della ratifica dell'accordo tra le Comunità europee e i loro Stati membri e la Bosnia-Ersegovina

COMPAGNON: Signor Presidente, noi non siamo intervenuti durante la discussione sulle linee generali, ma intendo brevemente illustrare la posizione del nostro gruppo rispetto a questo Accordo, che indubbiamente (come tutti gli altri che vengono esaminati in questa Assemblea) aiuta a migliorare i rapporti del nostro Paese e della Comunità europea con Stati esteri. Vi sono però alcune perplessità, soprattutto perché - forse noi non ce lo ricordiamo più - l'eco del conflitto nei Balcani là è ancora vivo, e le contrapposizioni tra gli Stati che si sono create sono ancora troppe, direi eccessive anche nei rapporti. Questo tipo di Accordo - che migliora il rapporto con la Comunità europea e che è finalizzato a creare condizioni migliori per una futura candidatura all'ingresso nell'Unione europea - è auspicabile (come abbiamo sempre detto, per tutte le nazioni), anche se devo far presente che, forse, se fossimo stati più prudenti nell'accettare le varie adesioni alcune situazioni si sarebbero potute prevenire.
Non entro nel merito del contenuto del provvedimento che indubbiamente è un contenuto nobile e che fa i primi passi, ma le perplessità sono nelle difficoltà che indubbiamente ci sono per questo Paese ad indirizzarsi verso un'integrazione completa a causa di una instabilità politica e istituzionale, non solo all'interno del Paese ma nel rapporto con i Paesi confinanti.
È vero che con questo Accordo si chiedono riforme democratiche ed il mantenimento degli impegni che eventualmente vengono presi. Ormai tutti i Paesi dei Balcani occidentali si sono, di fatto, dotati di stabili e articolate relazioni contrattuali, che aiutano anche l'interscambio (che è uno degli aspetti più importanti). Detto questo, per quanto ci riguarda vi sono delle perplessità (come Paese, Parlamento e Governo) su questa previsione di sei, sette miliardi di euro, per coprire questo Accordo, che si continuano a prendere dai fondi per la desertificazione. Non c'è un approfondimento vero su dove reperire le risorse. C'è una certa superficialità rispetto all'impegno economico che il nostro Governo sta prendendo con questi Trattati. Per cui, al di là di queste considerazioni, il gruppo dell'Unione di Centro voterà sicuramente a favore di questo Accordo ma, diversamente dagli altri, questo Accordo, in prospettiva, è un po' più problematico e quindi richiede un'attenzione maggiore, soprattutto da parte del Governo (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

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