domenica 27 luglio 2008 10:07 < Indietro

Dichiarazione per illustrare il proprio ordine del giorno n. 9/1386/149 al Ddl di conversione del DL n. 112 del 2008: Sviluppo ec., semplificaz., competitività, stabilizzaz. della fin. pubbl. e perequaz. tributaria (A.C. 1386)

COMPAGNON: Signor Presidente, signor sottosegretario, i quasi 300 ordini del giorno che stiamo illustrando la dicono lunga sul contenuto del decreto-legge n. 112. I temi fondamentali e importanti che si sono discussi certamente sono la sicurezza, l'università, la ricerca e quant'altro. Il mio ordine del giorno potrebbe apparire secondario e forse meno importante, invece non lo è, in quanto riguarda un fenomeno deplorevole, ovvero l'offerta dei servizi garantiti da Ferrovie dello Stato in ordine ai collegamenti regionali... che risulta inadeguata alle esigenze degli utenti in termini di pulizia, di conforto e, soprattutto di sovraffollamento delle carrozze rispetto agli orari. Questi disservizi che si riscontrano praticamente sulla quasi totalità delle tratte regionali delle Ferrovie dello Stato evidentemente non sono giustificabili, in quanto riguardano il trasporto di persone e non certo di merci, o peggio ancora di animali. Peraltro, l'aspetto fondamentale è che il trasporto regionale, o i trasporti regionali in generale, interessa o interessano utenti abituali e per la maggior parte pendolari che utilizzano il treno ogni giorno per motivi di lavoro o di studio. Mi riferisco, quindi, ad una parte consistente del ceto medio, alle famiglie e ai grandi problemi più volte richiamati ed echeggiati in Aula delle famiglie italiane stesse, soprattutto quelle del ceto medio, quelle che hanno magari un solo stipendio e che devono mantenere i propri figli a scuola. Vi sono, dunque, grandissimi problemi legati non solo agli stipendi, ma anche al costo del carburante che, non dimentichiamolo, ogni giorno è più alto. Di conseguenza, moltissime persone sono costrette a dover scegliere un mezzo di trasporto diverso per mancanza anche di disponibilità economica, rinunciando alla macchina. Forse, l'aspetto più positivo di questa situazione è che utilizzare questi mezzi di trasporto significa anche ridurre in parte l'inquinamento (riduzione auspicabile). Dopo queste brevi considerazioni relative ad un aspetto molto delicato e difficile di una parte consistente del nostro Paese, l'ordine del giorno fa riferimento all'articolo 63 del decreto-legge che autorizza una spesa di 300 milioni di euro per l'anno 2008 per far fronte alle esigenze del gruppo Ferrovie dello Stato. La destinazione di tale contributo sarà però definita successivamente con un decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Quindi, l'ordine del giorno chiede e impegna il Governo a prevedere che, nel decreto di prossima pubblicazione, una parte consistente di tale contributo sia rivolta al miglioramento della qualità del servizio offerto dalle Ferrovie dello Stato, soprattutto sulle tratte regionali maggiormente utilizzate dai pendolari. Credo che sia un ordine del giorno di responsabilità che - come dicevo inizialmente - potrebbe sembrare meno importante di altri, ma che in effetti non lo è per un semplice motivo. Non parliamo di fiducia ricorrente come in passato e, a tal proposito, guardo con molto piacere il Presidente Leone perché, negli scorsi due anni, abbiamo sostenuto assieme una battaglia anche piuttosto dura rispetto ai metodi che non permettono a noi parlamentari di contribuire, senza fare una battaglia contro, con dei suggerimenti costruttivi. Spero, quindi, che il mio ordine del giorno, relativo soprattutto alle famiglie che lavorano ogni giorno per stare meglio, sia accolto, in quanto non si tratta solo di un problema così come l'ho esposto, ma vi è di mezzo il rispetto della dignità delle persone umane. Credo, dunque, che anche per questo motivo appaia non riduttivo, ma importante che il Governo vada incontro a queste persone che, con il loro sacrificio quotidiano, aiutano a mantenere in alto l'economia del Paese: almeno trattiamole come persone umane (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

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