martedì 10 giugno 2008 11:06 < Indietro

Dichiarazione di voto sul proprio emendamento 1.bis.1 al Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 80 del 23 aprile 2008: Misure urgenti per assicurare il pubblico servizio di trasporto aereo - (A.C. 1094)

COMPAGNON: Signor Presidente, la nostra posizione rispetto a questo decreto-legge è sempre stata contraria con grande determinazione e chiarezza, per una serie di motivazioni che ci hanno portato anche a tenere un comportamento in Aula non certo ostruzionistico, ma determinato, con la presentazione di pochi emendamenti. Quello in esame è il terzo ed ultimo emendamento che abbiamo presentato. Si tratta, al di là della posizione generale, di un emendamento soppressivo di una piccola parte relativa ad un aspetto legislativo che diventerebbe veramente pericoloso, oltre al fatto che potrebbe creare un precedente. Mi riferisco alla disposizione che permette all'advisor non solo di creare le condizioni per la ricerca di una cordata, che peraltro non si materializza, ma anche di poter fare tutto questo in proprio. Tale emendamento dimostra che c'è una forzatura sostanziale, non solo, nel complesso, sulla questione del prestito, ma anche per il modo di legiferare, privilegiando qualcuno. Infatti, si compiono delle scelte che conducono qualcuno ad essere agevolato, mentre altri in diverse condizioni sono penalizzati o quanto meno, come sarebbe giusto, sono costretti a fare un percorso normale. Ciò mi permette di fare un passo indietro e di tornare all'intervento, che non sono riuscito a terminare, che ho svolto nei giorni scorsi sul comma 3 dell'articolo 1 del provvedimento in esame: anche in quel caso evidenziavo una forzatura legislativa che andava a creare le condizioni di legge per permettere agli amministratori di Alitalia di eludere la vigente legge fallimentare, dando a tali amministratori una possibilità che ad altri, in situazioni simili o uguali, non potrà essere riconosciuta. Questa situazione è veramente preoccupante e non vorrei essere nei panni degli amministratori di Alitalia, che sicuramente hanno fatto affidamento sulla conversione del decreto-legge in esame. Queste forzature legislative che creano condizioni di sperequazione sono indubbiamente la dimostrazione che la scelta compiuta, pur nella sua complessità, a partire dal decreto-legge varato dal Governo Prodi, è sbagliata, perché non aiuta l'Alitalia né, soprattutto, il nostro Paese. Mi riferisco ai 300 milioni di euro dati in prestito ad una società che ne perdeva uno e mezzo (adesso tre) al giorno, quindi con l'impossibilità di restituirli, chiaramente promessi alla vigilia di una campagna elettorale, non con la serietà e serenità che si dovrebbe avere nei confronti dell'elettorato, ma finalizzati appunto alle elezioni, e seguiti da una presa di posizione del candidato Premier in pectore che, addirittura, ha trasformato i 300 milioni di euro da prestito a conto capitale. Ecco allora che riguardo alle due scelte verso le quali noi siamo stati contrari sin dall'inizio - la «scelta Prodi», di centrosinistra, e la «scelta Berlusconi» - si pone la questione della serietà della politica nei confronti dei problemi veri del nostro Paese. Inoltre, se andiamo a considerare come e da dove questi fondi vengono reperiti ci preoccupiamo ancora di più: sviluppo della piccola e media impresa, finanza d'impresa ma, soprattutto, solidarietà sociale. La preoccupazione, dunque, non sta solo nel fatto che il decreto-legge in esame alla fine non salverà Alitalia e che non aiuteremo la compagnia di bandiera, ma nel fatto che butteremo via - letteralmente: butteremo via - 300 milioni di euro presi da settori che invece hanno un bisogno assoluto di essere considerati in termini di impegno finanziario da questo Governo e da questo Parlamento. Non vedo l'ora che termini l'esame di questo decreto-legge - tanto sappiamo come andrà a finire - per poter ricominciare a discutere di problemi veri, di sicurezza, di precarietà, di giovani e di famiglia, e per cercare di incanalare verso questi settori i migliori finanziamenti disponibili.

X