martedì 27 maggio 2008 11:05 < Indietro

Dichiarazione sull'esame degli articoli del Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 59 del 2008: Attuazione di obblighi comunitari ed esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee (A.C. 6)

COMPAGNON: Signor Presidente, intervengo sull'articolo aggiuntivo 8.03 del Governo che, come tanti altri, presenta un contenuto che può anche andare bene per certi aspetti e che doveva essere in qualche modo affrontato. Ma se oggi ci troviamo a discutere così a lungo di un decreto-legge adottato dal passato Governo, ciò avviene indubbiamente perché le proposte emendative - o una proposta emendativa - presentate dal Governo al decreto hanno creato una condizione di rapporto teso all'interno di un'Aula che sin dalla prima seduta aveva auspicato collaborazione e senso di responsabilità. Non entro nel merito di Retequattro (perché ovviamente la difficoltà è stata creata da Retequattro), del perché e del come, ma entro nel merito politico e mi rivolgo soprattutto ai colleghi della maggioranza. Vorrei ricordare loro che nella passata legislatura - noi assieme a loro - ci siamo battuti per due anni contro i metodi e i sistemi del Governo Prodi che, al di là di quanto ha prodotto, non ha concesso in quest'Aula all'opposizione, sui provvedimenti più importanti, di portare avanti anche un solo emendamento costruttivo per migliorare quei provvedimenti. In quei due anni abbiamo denunciato le grosse contraddizioni politiche che hanno portato il Governo Prodi a presentare decreti-legge, a chiedere deleghe e a porre questioni di fiducia. In quei due anni eravamo tutti convinti che quello fosse il metodo che avrebbe portato alla fine di quel Governo, e quel Governo è finito per le sue contraddizioni. Allora mi chiedo come mai adesso all'inizio di questa legislatura - in una situazione che mi vede ancora all'opposizione (sebbene un'opposizione costruttiva, come ha spiegato oggi il Presidente Casini, che sta in Aula, che discute e che confronta i problemi per migliorarli) - assistiamo a questa partenza che è un facsimile o una fotocopia di quello che è stato il percorso di due anni del Governo Prodi. Avete i numeri, avete il consenso popolare, avete la fiducia del Paese: mi chiedo allora, che urgenza c'è? Se prima il motivo erano le contraddizioni politiche, qual è adesso il motivo di tali accelerazioni? Cari amici della maggioranza, ecco allora che - ogni tanto anche con difficoltà, perché vi sono misure che vanno sostenute - siamo costretti a sottolineare questa situazione, perché dobbiamo vedere il percorso che ci sta davanti come finalizzato all'interesse del Paese: il Paese ha bisogno di un Governo che governi bene e di un'opposizione che faccia bene l'opposizione. Allora mettiamoci - ed è compito vostro fare in modo che questo accada, dal momento che avete la maggioranza - nella condizione di fare ciò. È ovvio che noi continueremo a fare la nostra parte, e lo si è visto prima: dovevo intervenire sull'articolo aggiuntivo 8.02 del Governo relativo - passatemi il termine - relativo agli uccelli, ma non sono intervenuto perché si è capito che in quel momento l'Aula poteva non avere la maggioranza, ed è finita infatti che siete andati sotto! Noi non gioiamo di questo perché il Parlamento deve lavorare, ma ciò dimostra che forse per il futuro è opportuno compiere tutti quei passi normali e regolari che permettano anche all'opposizione di discutere e di portare il suo contributo.
Mi rivolgo a voi sperando che in futuro sui provvedimenti in ordine ai quale vogliamo intervenire anche noi - sicurezza, famiglia e problemi del Paese - vi sia una condizione diversa che ci consenta non di diventare maggioranza, ma di portare un contributo a voi sui problemi legislativi e così facendo portarlo al nostro Paese (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

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