martedì 06 luglio 2010 15:07 < Indietro

Intervento per dichiarazione di voto contrario al trasferimento a Commissione in sede legislativa della Pdl n. 44-B ed abb. in materia di sicurezza stradale

COMPAGNON: Signor Presidente, anche se la posizione contraria non inficerà la scelta già fatta in Commissione Trasporti e credo quindi anche in quest'Aula, dal momento che la mia è rimasta l'unica voce contraria in Commissione, come lo era stata già stata in prima lettura precedentemente a che questo provvedimento andasse al Senato. Vorrei precisare perché non vi siano incomprensioni sulla motivazione per la quale noi, ed io in particolare, siamo sempre stati contro. Siamo stati contrari perché ritenevamo e riteniamo che questo provvedimento merita veramente di essere licenziato in tempi brevi perché si sta discutendo di una situazione drammatica a livello nazionale. È vero che ci sono 4731 vittime all'anno - questa è la statistica del 2008 - e che già nei primi quattro mesi del 2010 c'è un 6 per cento in più di morti sulle strade. Se pensiamo che, in un momento di manovra economica e di difficoltà per il nostro Paese, il costo conseguente alle vittime sulle strade è di 31 miliardi di euro all'anno, evidentemente ci rendiamo conto che il problema è grave. Se a questo aggiungiamo l'aspetto del dramma dei sabati sera, delle morti giovanili, dell'alcool e della droga e di quant'altro, evidentemente, al di là delle posizioni, ci dobbiamo rendere conto dell'importanza delle modalità con cui questo provvedimento verrà licenziato. Avevo spiegato inizialmente la contrarietà dicendo che in una Commissione non ci si confrontava abbastanza e che c'era bisogno di riportare il provvedimento in Parlamento perché qui in Assemblea più persone, magari avendo più tempo, avrebbero potuto approfondirloe e coordinarloe meglio. È andata diversamente: il testo è andato al Senato e lì è stato modificato, fortemente modificato. Pertanto adesso è tornato alla Camera e qui è stato di nuovo modificato e viene chiesta di nuovo la sede legislativa per accelerare i tempi. L'unico aspetto giustificabile è l'accelerazione dei tempi, ma questo non si coniuga con la capacità ad elaborare un provvedimento comprensivo della visione più larga possibile. È chiaro che pensiamo a due sole norme, quella dei 100 chilometri di autostrada, pericolosissima per i giovani in quanto in autostrada, oppure la previsione di non rilasciare la patente a 80-85 anni. Sono piccole norme che fanno riflettere. Anche nella legge elettorale si diceva che non si possono nominare scrutatori che superano i settant'anni perché non in grado magari di svolgere bene quel compito, salvo poi eleggere Presidenti della Repubblica, Presidenti del Consiglio, Ministri, parlamentari e sindaci di oltre 80 anni. Ritengo che vi sia una situazione di responsabilità che deve coinvolgere tutti e ritengo che se noi l'avessimo discussa in questa sede, in Assemblea, avremmo coinvolto veramente tutti. Come dicevo prima avremmo magari impiegato più tempo ma alla fine forse avremmo colto l'essenza vera e trasversale di un provvedimento che deve uscire a salvaguardia della vita non solo dei giovani, ma di quanto ho già citato prima in termini di statistiche. Questo non modifica, né inficia, né condiziona quello che sarà il voto finale che, ovviamente, sarà espresso soltanto in ordine alla valutazione dei contenuti. Questa è la motivazione per la quale, sia in Commissione che in Aula, dichiariamo il nostro voto contrario al trasferimento in sede legislativa del provvedimento in oggetto; tuttavia, ci adopereremo e ci impegneremo a fare in modo che questo testo venga approvato veramente nell'interesse della sicurezza stradale (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

X