mercoledì 07 luglio 2010 13:07 < Indietro

Dichiarazione di voto favorevole sul disegno di legge: Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra l'Italia e la Repubblica di Slovenia per la manutenzione del confine di Stato, fatta a Roma il 7/3/07 (A.C. 3499-A)

COMPAGNON: Signor Presidente, preannunzio il voto favorevole del gruppo Unione di Centro alla ratifica di questa Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Slovenia. Di per sé, questa Convenzione ha un contenuto molto normale, per così dire, non impegnativo, anche se la poniamo a confronto con altre ratifiche. Tuttavia, diciamo che chiude - una volta approvata - un percorso lungo di rapporti e convenzioni fra il nostro Paese e l'ex Jugoslavia. Infatti questa Convenzione, una volta approvata, sostituirà quella approvata e firmata a Nova Gorica il 29 ottobre del 1980. Sono passati pochi decenni, però il mondo è letteralmente cambiato e soprattutto quel confine è cambiato. Tuttavia, sono rimaste in piedi alcune tensioni, perché le popolazioni, da una parte e dall'altra, sono sempre le stesse e le esperienze e i confronti che in quegli anni, quando quella Cveniva chiamata la cortina di ferro, si sono susseguiti, evidentemente hanno lasciato dei segni. Ora, quindi, non si tratta di entrare nel merito tecnico del contenuto di questa Convenzione, che ovviamente va bene. Di quel contenuto voglio solo sottolineare una parte: quella che va a gestire, a cavallo del confine, i rapporti e i passaggi delle popolazioni e degli interessati, che dovrebbe agevolare in modo migliore gli attuali impegni e rapporti tra le due parti. Ma ciò che voglio sottolineare è che credo sia opportuno in futuro che questa Convenzione aiuti ad andare oltre quelle difficoltà e quei contenziosi che esistono ancora, che vanno sì guardati, ma in maniera totalmente diversa, guardando avanti. Se noi pensiamo che l'Europa si è allargata oltre i 25 e i 27 ad est, che quel confine è diventato comunque un centro più che un confine, diventa fondamentale che si chiudano quelle tensioni o meglio quelle incomprensioni che ancora esistono. Non c'è più la Jugoslavia, c'è la Slovenia; vicino alla Slovenia c'è la Croazia, che sta aspettando di entrare. Dobbiamo inoltre stare attenti alle tensioni che esistono anche tra questi Paesi e pertanto il nostro confine, quello tra l'Italia e la Slovenia, potrebbe veramente diventare un confine aperto, ricco di proposte, che vada a migliorare il rapporto fra quei popoli, guardando verso est. Quindi, le motivazioni di fondo che devono muovere anche le future azioni del Governo sono di far diventare queste Convenzioni, che non hanno contenuto di scontro, bensì di proposta, delle Convenzioni che guardino ancora più lontano. Pertanto, è nel convincimento che le passate preoccupazioni debbano diventare speranze e prospettive per il futuro, che noi riteniamo di dare un voto convintamente favorevole alla Convenzione Italia-Repubblica di Slovenia (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

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