mercoledì 14 luglio 2010 13:07 < Indietro

Dichiarazione di voto favorevole delle mozioni recanti misure volte al sostegno e al rilancio del settore del trasporto ferroviario.

COMPAGNON: Signor Presidente, anche da parte del gruppo dell'Unione di Centro viene una riflessione sull'importanza della conclusione di questo passaggio concernente una mozione che, in discussione sulle linee generali, ha visto posizioni abbastanza diversificate. La responsabilità e la consapevolezza della difficoltà che attraversa questo settore ha portato al ritiro di tutte le mozioni e alla presentazione di una mozione unitaria valutata positivamente da tutti e accolta anche dal rappresentante del Governo. Nelle premesse di questa mozione c'è un po' tutta la preoccupazione e, allo stesso tempo, la speranza che si possa per davvero percorrere una strada nei confronti delle difficoltà che questo settore ferroviario conosce in Italia da tanto tempo e soprattutto cercare di dare delle risposte ai settori che hanno necessità di usufruire di questo mezzo e che sono i più delicati e i più in difficoltà. Penso ai pendolari e quant'altro. Peraltro si era già pensato, come ho avuto modo di dire in discussione sulle linee generali, di dare una prima risposta attraverso una proposta unitaria di legge che si è arenata in quest'Aula per una difficoltà di carattere economico; ma poi siamo rientrati a discutere anche perché l'Europa ha deferito il nostro Paese alla Corte di giustizia per non aver pienamente adeguato la normativa nazionale per quanto previsto nel primo pacchetto della liberalizzazione sui servizi ferroviari. Pertanto, al di là della difficoltà, c'è una mancanza di adempimenti che erano previsti e sono previsti dall'Unione europea.Si è sottolineato e capito, anche in maniera preoccupante, come nel 2009 ci sia stata un'impressionante progressione di norme più che altro volte a frenare il mercato invece di rilanciarlo.
È chiaro che le difficoltà ci sono, ma vi sono punti inequivocabili verso i quali dobbiamo sicuramente muoverci e cercare di dare risposte: mi riferisco, ad esempio, al riequilibrio dell'uso dei mezzi. Pensiamo che, dal 2001 ad oggi, è dimostrato che il trasporto delle merci avviene per il 50 per cento (se non di più) solo su strada, mentre quello ferroviario si ferma all'8 per cento; pensiamo che il trasporto su nave si ferma sotto il 5 per cento e, per quanto concerne il più delicato rapporto con i passeggeri, pensiamo che oltre l'80 per cento di essi viaggiano in macchina, a fronte di un 11 per cento che si divide tra l'aereo e il trasporto su ferro, con tutta una serie di conseguenze che sono anche di carattere ambientale e che vengono più volte richiamate al nostro Paese, affinché entro il 2020 si riducano le emissioni di CO2 del 13 per cento.
A fronte di questi preoccupanti segnali ne ho un altro ancora peggiore: stante la situazione attuale, se non dovesse cambiare niente, le previsioni sono che le emissioni dei trasporti addirittura non solo non caleranno, ma nel nostro Paese aumenteranno del 14 per cento. È ovvio che, a fronte di tutta una serie di segnali estremamente negativi, abbiamo il dovere, come Paese ma soprattutto come Governo e come maggioranza, di dare una risposta in termini di qualità, di sicurezza, tenendo conto anche delle difficoltà che vi sono tra i controlli e la gestione e sui quali ovviamente non voglio entrare.
Tuttavia, in questo si inserisce per davvero quello che è il problema del momento. Dobbiamo stare attenti ai ceti medi e alle persone più bisognose, che hanno necessità di usare questi mezzi e non dimentichiamo che chi usa l'auto ha anche il rincaro del prezzo della benzina, che continua ad essere sempre un punto di difficile soluzione da parte di questa maggioranza (più volte abbiamo richiamato anche questo aspetto).
Quindi, continuiamo a sommare sulla fascia più debole del nostro Paese costi che possono sembrare minimi e irrisori, ma che in effetti, accumulati, creano delle difficoltà soprattutto alle famiglie, le famiglie che lavorano e che hanno figli. Ecco allora che, arrivando a questa mozione unica, credo che si possa dire che vi è stata la volontà unitaria almeno di intraprendere una strada assieme. È un segnale importante, che dovrebbe allargarsi anche ad altri momenti della politica, in una situazione che ogni giorno vediamo essere molto difficile e dove l'incomprensione prevale rispetto alla comprensione, a scapito ovviamente degli interessi del Paese e delle parti più deboli.
Pertanto, come gruppo dell'Unione di Centro, noi voteremo convintamente la mozione unitaria in esame, che racchiude un po' la volontà di tutti, un po' di tutto. Non tutto, certamente, ma sta qui la dimostrazione del segnale forte che mi auguro che questo Governo e questa maggioranza recepiscano: questo potrebbe essere il primo passo per dare al nostro Paese una risposta su un settore delicato come quello del trasporto ferroviario (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

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