mercoledì 27 ottobre 2010 13:10 < Indietro

Dichiarazione di voto sulla Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia (AC 2836-B)

COMPAGNON. Signor Presidente, anche l'Unione di Centro dichiara il proprio voto favorevole sul disegno di legge di ratifica in esame, che come è già stato detto, purtroppo arriva - ed è una consuetudine per quanto attiene alle ratifiche - esattamente ventitré anni dopo la stipula della Convenzione a Strasburgo. Quando si tratta di ratifiche relative a quanto si decide a Strasburgo, se condiviso e anche migliorato, come avvenuto in questo caso, dovremmo compiere lo sforzo massimo - sarebbe opportuno - affinché queste ratifiche avvengano nei tempi più brevi possibili. Per quanto riguarda il provvedimento, devo dire che è estremamente interessante e ha creato non poco dibattito in quest'Aula. Poi è stato modificato al Senato e al ritorno qui in Aula indubbiamente si poteva riprendere il dibattito attraverso la presentazione di emendamenti, cosa che non è stata fatta. Peraltro, personalmente ne avevo presentato uno - convinto della bontà dello stesso - non tanto per riaprire il dibattito in quest'Aula e creare le condizioni di un voto trasversale, magari con una finta intenzione di creare un caso politico, ma semplicemente perché, rispetto ad alcuni delicati segmenti del provvedimento in esame, sarebbe stato opportuno che i regolamenti fossero già pronti ed allegati allo stesso, visto il tempo che è trascorso; regolamenti che avrebbero potuto definirne meglio alcuni aspetti, come quello degli interventi chirurgici sugli animali. Richiamato oggi alla responsabilità e alla delicatezza, e anche per creare un clima migliore rispetto a quello che vi è di solito in quest'Aula quando si discute, ho accettato di buon grado l'invito dei colleghi di tutti i gruppi politici a ritirare, prima dell'inizio della discussione, l'emendamento e trasformarlo in un ordine del giorno che, come ho ascoltato, è stato accettato dal rappresentante del Governo, che ringrazio. Sostanzialmente, ritengo, al di là della necessità, di creare, anche in futuro, condizioni per un rapporto con più buonsenso, più responsabilità, per dare vita ad un clima migliore nell'approfondire i temi che vengono trattati in questa sede; credo di aver fatto - quanto meno ne sono convinto - il meglio che si potesse fare rispetto all'emendamento che avevo presentato. Per entrare più in dettaglio nel merito del testo in esame, vorrei sottolinearne alcuni aspetti positivi, non andare a cercare quelle che potrebbero essere ancora modifiche migliorative. Mi appello al rappresentante del Governo affinché i regolamenti vengano - e non ho motivo di dubitarne - redatti con la responsabilità opportuna. Nel provvedimento in discussione, vi è un'accelerazione rispetto al modo in cui devono essere trattati gli animali, al rispetto che gli stessi devono avere. Non sono gli animali di compagnia a scegliere di andare presso qualche famiglia, ma vengono scelti dalle stesse; circa 17 milioni di famiglie italiane sono in possesso di un animale, per cui il trattamento deve essere doverosamente rispettoso, ancorché nei confronti di un animale. Credo, soprattutto, che non si debbano causare inutilmente dolori, sofferenze o angosce, perché questo è proprio quanto vieta e va a regolamentare questo provvedimento. Ad occuparsi degli animali devono essere, ovviamente, i proprietari; come dicevo prima, è troppo facile prendere un animale in casa, per poi magari disfarsene quando dà fastidio oppure quando si devono fare altre cose. Vi è anche un elemento che può sembrare banale, ma non lo è: quello di disincentivare regali nei confronti dei bambini che, ovviamente, sono innamorati degli animali, salvo poi non essere nelle condizioni di trattarli come vanno trattati, se non soltanto per giocarci. Un altro aspetto che ritengo importante è quello che riguarda il traffico illecito di questi animali. Su questo vorrei dire qualcosa in più, anche perché vivo in una zona del Paese, il confine ad est, dove costantemente, quotidianamente, esiste un traffico di animali, di cuccioli, che passano attraverso furgoni e confini aperti e che poi vengono distribuiti in giro per il nostro Paese. Un esempio, come dicevo, riguarda appunto questo traffico, che non è più previsto, con la Convenzione in esame, semplicemente come maltrattamento, ma diventa traffico illecito. Vorrei sottolineare che questi cuccioli, che provengono principalmente dall'est, non arrivano direttamente nelle nostre case, attraverso una regolare vendita nei negozi autorizzati, ma vengono smaltiti, nel vero senso del termine, in tutta Italia; sappiamo che, su cento che arrivano a destinazione, avendo ovviamente eluso i controlli, il 50 per cento di loro è malato e, non potendo essere venduti regolarmente nei negozi, a cifre che si aggirano sugli 800, 1200 euro, vengono svenduti ad un massimo di 400 o 500 euro. Anche su questo argomento credo si debba porre la dovuta attenzione, poiché vendere un cucciolo malato costituisce una truffa; inoltre spesso - parlo dei mercati in Italia tipo le Cascine di Firenze, avendo avuta ampia denuncia del fatto - questi animali vengono trasportati in furgoni non a norma e stipati, anche per ore, senza cibo, acqua ed aria, in attesa del mercato successivo. A controllo effettuato, sempre da denunce che vi sono, sono state rilevate anomalie nei libretti sanitari di questi cuccioli; questo significa che essi non sono vaccinati o sono vaccinati male, e quindi potrebbero, in qualche modo, contagiare tutta una serie di animali già presenti nelle nostre abitazioni.
Concludo qui per dire che questa ratifica ha comunque contribuito e sta contribuendo ad un trattamento migliore degli animali. Credo che, forse, in futuro, si dovranno fare altri passi, ma credo che anche in questo caso, in questo settore in modo particolare, non devono prevalere le questioni di parte, non devono essere esasperate le posizioni e anche le legittime convinzioni rispetto agli animali. Toccano un'ampia gamma, dalle famiglie ai cacciatori, alle competizioni. Su questo credo che il Parlamento, con i regolamenti, e il Governo in modo particolare - se lo farà, troverà il nostro appoggio - dovranno impegnarsi fino in fondo. Per questo motivo dichiaro il voto favorevole del gruppo dell'Unione di Centro su questo provvedimento

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