martedì 22 febbraio 2011 17:02 < Indietro

Dichiarazione nell'ambito della discussione generale del DL 225/2010 "Milleproroghe" (A.C. 4086)

COMPAGNON. Signor Presidente, in questa giornata la Presidenza ha richiamato più volte la scadenza di questo provvedimento, pena la sua decadenza, ossia il 27 febbraio. È ovvio che una Camera responsabile, a fronte di un iter normale, in effetti, dovrebbe trovare assieme un accordo per fare in modo che questo provvedimento non decada. Tuttavia, senza entrare nel merito del provvedimento, vorrei fare una considerazione di tipo politico: si è fatto di tutto per arrivare alla scadenza del provvedimento cercando di far venir meno l'essenza della discussione di un provvedimento importante come quello il «milleproroghe». Si è aspettato di farlo arrivare in Aula l'ultima settimana, tenendolo fermo e congelato, invece di procedere in tempi stretti al Senato. Questa è l'ennesima dimostrazione di come da tre anni a questa parte, questo Governo, complice questa maggioranza, prima molto ampia, adesso un po' risicata, continui imperterrito ad avvilire quest'Aula e a tagliare la democrazia, non facendo quel percorso necessario e utile per il Paese, che è quello di una discussione aperta, magari anche contestata, ma che alla fine produce provvedimenti, se non condivisi, quanto meno migliorati da una parte di questo Parlamento. Non è pensabile che la maggioranza e il Governo pensino che metà del Parlamento sia incapace di fare proposte migliorative. Questo «milleproroghe» ha poco della proroga e tanto della tassazione ed è per questo, forse, che non si è voluto far svolgere un dibattito, strozzandolo in Commissione e di fatto non facendolo nemmeno iniziare in Aula, per fare in modo che non emerga - ma emergerà lo stesso - la contraddizione di fondo che sta all'interno di questo provvedimento.
Signor Presidente, mi rivolgo al Governo e alla maggioranza: tante volte il gruppo dell'UdC ha dimostrato grande responsabilità ed equilibrio e ha capito tanti momenti, ma questa ennesima forzatura contro la democrazia parlamentare - che veramente mette all'angolo la Camera dei deputati - è per noi imperdonabile ed inqualificabile. Non lo abbiamo mai detto prima, ma è proprio vero che si può dire che questa è una vergogna che dura da tre anni. Ricordo l'ultima volta che è stata posta la questione fiducia e quindi la mancanza di dibattito, speriamo che questa sia l'ultima. Speriamo che questa maggioranza si renda conto che ha bisogno, anche lei, del supporto dell'opposizione. Imperterrita invece continua a non guardare da questa parte con arroganza politica e presunzione politica. Questo non è più tollerabile, per cui, anche come gruppo dell'UdC ritengo sia veramente una vergogna inaccettabile (Applausi dei deputati dei gruppi Unione di Centro e Partito Democratico).

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