mercoledì 16 marzo 2011 15:03 < Indietro

Intervento in Aula per commemorare il 33mo anniversario del rapimento di Moro e della strage della sua scorta e sollecitare il Min.degli Esteri ad implementare l'unità di crisi della Farnesina relativamente al supporto degli italiani in Giappone

COMPAGNON - Signor Presidente, intervengo su un altro argomento, anche se per pochi secondi mi associo agli interventi svolti finora in ricordo del rapimento di Aldo Moro e anche in ricordo della scorta e del sacrificio di questi servitori dello Stato: tali erano e per questo hanno pagato.

Il mio intervento, invece, vuole essere un richiamo all'attenzione del Governo, attraverso di lei, signor Presidente, per quanto attiene a quello che succede in Giappone. Ieri abbiamo sentito in quest'Aula alcune garanzie da parte del Ministro degli affari esteri per quanto riguarda il rimpatrio degli italiani che sono in Giappone.
Vi è, però, una preoccupazione sempre crescente da parte dei loro parenti che sono in Italia, che ci sollecitano perché trovano una difficoltà reale nell'interloquire con l'unità di crisi della Farnesina. Capiamo che, in questo momento, vi sono grandi difficoltà, i collegamenti sono precari, sicuramente è anche difficile individuare le persone o poterle raggiungere, però, anche dal punto di vista psicologico, credo che la Farnesina dovrebbe aumentare la disponibilità delle persone che possono fornire risposte presso l'unità di crisi e sollecitare il più possibile tutto quello che può contribuire al rimpatrio di questi nostri connazionali. Vi è anche la preoccupazione di perdere il posto di lavoro. Sappiamo le difficoltà che abbiamo nel nostro Paese, ma molti di questi italiani in Giappone lavorano in quel Paese e hanno paura di perdere il posto di lavoro. Alle preoccupazioni per il terremoto, per lo tsunami e per la pericolosità delle centrali nucleari, si somma, quindi, anche l'umana e comprensibile preoccupazione per quanto attiene alla tranquillità delle famiglie che vivono del lavoro di queste persone.
Per cui, anche se è un po' irrituale, signor Presidente - me ne rendo conto - e anche se ieri il Ministro degli affari esteri ha dato alcune indicazioni, vorrei sollecitare il Governo soprattutto perché si tranquillizzino i parenti in Italia dei nostri connazionali che si trovano in Giappone, sperando che l'unità di crisi della Farnesina possa, in qualche modo, sollevarli psicologicamente, almeno in parte, da queste legittime preoccupazioni.

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