martedì 28 giugno 2011 08:06 < Indietro

Intervento sull'ordine dei lavori durante la discussione della Legge comunitaria 2010 (A.C. 4059-A/R)

COMPAGNON. Signor Presidente, purtroppo avevamo ragione: nell'intervento di prima si era preventivato che questa quasi farsa fra il Comitato dei nove che dà la colpa al Governo e il Governo che dice che ha bisogno di poco tempo si sarebbe rivelata, come sempre, una perdita di tempo che avvilisce ancora una volta di più questo Parlamento. Però, anche se il Comitato dei nove all'unanimità ha chiesto lo slittamento a domani, questo non significa che la responsabilità appartenga solo ed esclusivamente a questa maggioranza e a questo Governo.
Certamente anche la mancanza del Ministro, come ho avuto modo di dire prima, influisce in questa incertezza che però mette in difficoltà non solo il Parlamento ma anche il nostro Paese per i contenuti di questo disegno di legge e di questi 40 articoli.
Ci ritroveremo domani alle 10,30, perché ho sentito che il Comitato dei nove è stato convocato alle 9,30. Direi che, per penitenza, bisognerebbe convocare il Governo alle 8 assieme al Comitato dei nove per dare la possibilità all'Aula di lavorare con un'orario normale. Resta il fatto che, per l'ennesima volta, siamo qui a discutere di cose che potremmo tranquillamente evitare. Se vogliamo continuare a farci del male, noi dell'opposizione - almeno come Unione di Centro per il Terzo Polo - non vogliamo assolutamente accomunarci a questo, perché non accettiamo di continuare a lavorare in questo modo.

X