martedì 20 settembre 2011 13:09 < Indietro

Intervento sull'ordine dei lavori per richiamare l'attenzione del Governo sul sequestro dei marittimi della Savina Caylyn in Somalia

COMPAGNON - Signor Presidente, questa mattina un noto telegiornale nazionale riportava la notizia della drammatica situazione dei prigionieri sequestrati della Savina Caylyn in Somalia. Si tratta di una vicenda già riportata in quest'Aula e più volte è stato richiamato l'impegno del Governo a cercare di fare qualcosa e comunque a spiegare che cosa sta facendo, se sta facendo qualcosa.La notizia di questa mattina è stata richiamata per la drammaticità di una telefonata che è stata ricevuta da Adriano Bon, padre di uno dei sequestrati Eugenio Bon, la scorsa settimana e per la quale personalmente feci già un intervento, stante la drammaticità della situazione, per sollecitare il Governo. Finalmente anche i media, dopo una mobilitazione pari a zero e un silenzio assoluto, hanno ripreso questo fatto.Si dice che si richiede che venga pagato il riscatto per salvare la vita di cinque italiani più altre persone, per il fatto che esattamente questa persona non sente più le gambe e sono soggetti a torture. Di fronte a questa drammatica situazione, credo che il Governo non possa, come ha fatto fino ad ora, tenere questo silenzio con questa incomprensibile situazione per cui alcuni familiari vanno alla Farnesina e altri no. Il Governo deve prendere in mano la situazione insieme agli armatori, cercare di capire se ci sono le condizioni o meno per fare qualcosa immediatamente. Non possiamo - l'ho già detto e lo ripeto - immaginare che per questi cinque italiani (perché pochi e magari non famosi) si possa tenere un atteggiamento diverso da quello che questo Paese e questo Governo hanno giustamente tenuto a fronte di altri sequestri. È una risposta che va data immediatamente. Peraltro, ho presentato un'interrogazione il 23 maggio 2011 su questa vicenda alla quale non è stata data ancora risposta. Si tratta di un insieme di iniziative che sono state assunte, quanto meno da me, incontrando anche fuori Montecitorio i familiari e alle quali non è stata data nessuna risposta.
Quindi, signor Presidente, mi rivolgo a lei affinché sensibilizzi in tempi immediati il Governo al fine di una risposta che credo, come dicevo prima, queste persone meritino perché non possiamo pensare che in Italia ci siano degli italiani sequestrati di «serie A» e altri di «serie B». Abbiamo già troppe diversità, troppe «serie A» e «serie B» in questo Paese.

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