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Dichiarazione di voto favorevole della ratifica dell'accordo tra l'Italia e il Bureau International des Expositions sull''EXPO' Milano 2015 - AC 5446-A

L'Italia, in qualità di Stato ospitante dell'edizione, nel rispetto delle disposizioni previste dalla Convenzione di Parigi, che data già dal 1928, e dei regolamenti BIE, è tenuta a prevedere una serie di facilitazioni per i partecipanti ufficiali e non ufficiali e a garantire loro taluni privilegi ed esenzioni, indispensabili per il pieno successo dell'evento. L'ambito dell'Accordo riguarda, in primo luogo, i privilegi e le agevolazioni da accordare al personale permanente dei partecipanti ufficiali, ossia i rappresentanti dei Governi, delle organizzazioni nazionali e internazionali e, soprattutto, le singole sezioni, i familiari a carico e quant'altro. Esso include anche dei privilegi e delle agevolazioni che l'Italia intende concedere ai soggetti autorizzati dal commissario generale dell'Esposizione, quindi anche ai partecipanti non ufficiali; ciò alla luce di una crescente importanza che hanno assunto nel settore privato le società. Però, devo dire e mi auguro che tutto questo non produca un altro libro su una nuova casta, quella dell'Expo. L'Accordo prevede, infine, agevolazioni fiscali per la società di gestione, che comportano una rinuncia a maggiori gettiti, al fine di ottimizzare le risorse finanziarie. In questa Convenzione si raccomanda, inoltre, la continuità nel tempo dell'Expo, attraverso la costituzione di una fondazione, e quindi di un'altra situazione abbastanza delicata, ovvero analogo ente, che coinvolga il mondo scientifico e finanziario, senza, tuttavia, oneri per lo Stato, come peraltro recita la relazione tecnica allegata. L'Expo 2015, e concludo, signor Presidente, è l'unica grande manifestazione internazionale prevista in Italia nei prossimi anni, il cui tema relativo all'alimentazione sicura e all'energia per la vita rappresenta una grande sfida per l'umanità, anche in relazione agli Obiettivi di sviluppo del millennio. Si ricorda - lo ricordano tutti e lo hanno ricordato nell'approfondimento di questo disegno di legge di ratifica - come oltre 850 milioni di esseri umani soffrano ancora di malnutrizione. Quindi, si auspica il massimo coinvolgimento delle forze pubbliche e private nel sostegno all'evento milanese. Mi auguro, e concludo, signor Presidente, che a questi 850 milioni di persone che soffrono la malnutrizione non arrivino solo le parole dell'Expo e quelle che noi diciamo qui dentro, ma arrivino segnali veramente tangibili. (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro per il Terzo Polo).

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