< Indietro

Dichiarazione per illustrare il proprio ordine del giorno n. 9/2714/255 al Ddl di conversione, con modificazioni, del DL n. 103 del 2009: Disposizioni correttive del decreto-legge anticrisi n. 78 del 2009 - (A.C. 2714)

, soprattutto sul cuore di quello che è stato l'emendamento Fleres che di fatto è stata una correzione al decreto-legge che, a sua volta, era stato già una correzione del decreto-legge principale. Sicuramente, esiste una volontà nascosta di fare delle cose, facendo finta che non si fanno o dando la colpa agli altri. Ebbene quest'ennesima correzione, questo emendamento, fa sì che si escluda dalla punibilità tutta una serie di reati tributari e societari. Li voglio elencare: la falsità materiale, la falsità ideologica in atto pubblico, la falsità in scritture private, la soppressione e l'occultamento di atti, le false comunicazioni sociali e il falso in bilancio. Alla faccia della tolleranza zero nei confronti della criminalità tanto sbandierata dal Ministro Maroni, dalla maggioranza e dalla Lega in particolare, al punto tale che si chiedeva perfino ai medici di denunciare gli ammalati clandestini. Il mio pensiero va, dunque, ai tanti azionisti, agli obbligazionisti, ai risparmiatori, piccoli e medi, che ha hanno visto vanificare i risparmi del lavoro di una vita a causa di quelli che hanno volutamente fatto del falso in bilancio la loro azione professionale. Lo Stato chiede giustamente il rispetto delle regole, e le istituzioni, che dovrebbero essere un riferimento, chiedono a tutti un comportamento regolare. Tuttavia, a fronte di ciò che avviene a chi non rilascia uno scontrino per un caffè o un gelato (gli viene comminata una multa di 142 euro), abbiamo un Governo e una maggioranza che permettono a tutti quelli che commettono i reati che ho elencato (soprattutto il falso in bilancio) di diventare persone per bene, e di riportare in Italia dei fondi che sicuramente hanno una provenienza illecita. A fronte di ciò noi, con questo ordine del giorno, chiediamo al Governo e alla maggioranza di valutare l'opportunità di utilizzare una parte dei fondi - dico valutare l'opportunità per non toccare e offendere la suscettibilità di questo Governo, non vorremmo impegnarlo troppo perché magari potrebbe sentirsi in difficoltà rispetto a quelle che prima abbiamo elencato essere persone poco credibili e poco attendibili per il nostro Paese - e, quindi, di impegnare una parte delle risorse negli ammortizzatori sociali in modo tale che possano essere impiegati a favore di quei lavoratori con contratto a tempo determinato o con altre forme di lavoro precario che ne sono attualmente sprovvisti. Sappiamo che quello attuale è un momento di grossa difficoltà economica, che l'espulsione dai posti di lavoro è quotidiana e che chi ci rimette di più è la persona che non ha un lavoro certo, precaria, e che quindi è ancora più debole. Se dovesse per caso veramente verificarsi che l'ingresso di questi capitali - senza tornare sulla motivazione precedentemente esposta - dovesse dare un risultato estremamente positivo, almeno che il Governo pensi di utilizzare questi fondi proprio a favore di quella parte del Paese che è la parte più debole, a favore di quella parte del Paese che paga di più questo insulto fatto agli italiani con questo decreto-legge. Tutto qui, con grande rispetto - per l'amor di Dio - di questo Governo e di questa maggioranza, ma con la consapevolezza che anche questa volta abbiamo perso l'occasione, o meglio il Governo e questa maggioranza hanno perso l'occasione di essere corretti, di essere onesti e di essere sinceri nei confronti degli italiani (Applausi dei deputati del gruppo Unione di Centro).

Vai al testo dell'ordine del giorno

X