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Dichiarazione nell'ambito della discussione delLa propria interrogazione 3-01093 concernente LA rimodulazione di giorni e orari di apertura al pubblico degli sportelli postali nella provincia di Udine.

In questo senso credo che anche in futuro sarà necessario un monitoraggio molto preciso e molto capillare, perché non sempre a fronte di dichiarazione anche condivisibili da parte del Governo e, quindi, del Ministero competente, seguono atteggiamenti sul territorio che vanno a favore dei cittadini e delle loro necessità. Capiamo che vi è la necessità di razionalizzare la spesa e anche la necessità di una ristrutturazione dell'azienda finalizzata però ad un risparmio e ad una migliore efficienza, non ad un risparmio a scapito dell'efficienza del servizio. Sappiamo, purtroppo, che i disservizi si verificano quando si tagliano i servizi stessi, quando si riduce il personale e quando si riducono le ore, e a rimetterci sono sempre i cittadini. Inoltre, vediamo spesso che a fronte di queste operazioni, interne alle aziende, vi è una distribuzione dei così detti utili o risparmi ai livelli alti dell'azienda stessa. Dunque, vi è una contraddizione di fondo, perché il tutto deve essere finalizzato solo ed esclusivamente al servizio del cittadino e perché questo tipo di servizio va soprattutto distribuito sul territorio, sebbene a livello locale il più delle volte non si forniscono risposte ai più deboli. I più deboli sono quelli che vivono in montagna e che magari si vedono chiuso il servizio. I più deboli sono gli anziani che spesso non hanno il parente o il conoscente che può accompagnarli da qualche parte. Ci rendiamo conto che questo mondo è un mondo globalizzato e sempre più difficile da gestire, ma non possiamo perdere di vista quella che è la parte più debole del nostro Paese e della nostra società. Già in altre situazioni abbiamo verificato come il depauperamento del territorio - come dicevo prima in montagna e nel pedemontano e anche nei confronti delle licenze per i generi di prima necessità - va a penalizzare sempre le persone più deboli. Pertanto, l'impegno che chiedo a questo Governo e a questa maggioranza è di monitorare davvero, per quanto attiene alle poste, affinché non si faccia un mero conto ragionieristico e un taglio di servizi finalizzati poi a rendere bella allo specchio un'azienda che, come dicevo prima, alla fine privilegia pochi a scapito, invece, di un servizio e, soprattutto, a scapito delle persone più deboli. Signor rappresentante del Governo, faccio presente, peraltro, che questa non è l'unica interrogazione che ho presentato. Ne ho presentate altre in merito, appunto, al servizio postale e tali interrogazioni sono finalizzate, pur capendo tutto, a quello che deve essere un servizio rivolto alla parte più debole del nostro Paese e a fornire una risposta alle persone che hanno maggiori difficoltà. In questo senso - e nel rispetto del decreto ministeriale - così come ho iniziato voglio anche concludere, ribadendo che il monitoraggio del rispetto dei comportamenti da parte di questa società concessionaria sia l'azione più efficace che il Governo possa fare. Credo che tutti insieme dovremo anche trovare, in futuro, soluzioni ancora migliori affinché il territorio sia servito, per quanto attiene ai servizi postali, e che questo sia il segnale principale e più importante nei confronti di questa società e della sua parte più debole che in questo momento, per una crisi generale più globale che ha praticamente attraversato tutto il Paese, paga più di altri quello che, invece, non dovrebbe pagare. Pertanto, mi dichiaro - anche per la responsabilità, la serietà e la coerenza del nostro gruppo - soddisfatto della parte finale, con un impegno reciproco a controllare sempre di più affinché i servizi vengano dati realisticamente e alle persone che ne hanno più bisogno.

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