martedì 27 luglio 2010 12:00 < Indietro

Ordine del giorno n. 9/03638/336

Presentato al ddl di conversione, con modificazioni, del DL n. 78 del 2010: "misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica" - (A.C. 3638)


La Camera,
premesso che:
con decreto 11 settembre 2007, il Ministero dell'Interno ha indetto, per il personale precario della propria amministrazione, una procedura concorsuale per titoli ed esami, al fine di assorbirne 650 unità con contratto a tempo determinato;
al concorso erano ammessi i profili professionali di coadiutori amministrativi contabili, area funzionale B, posizione economica Bl, da assegnare agli uffici delle questure e allo sportello unico per l'immigrazione presso le prefetture;
il contratto a tempo determinato, della durata totale di 36 mesi, costituiva requisito necessario per la stabilizzazione definitiva dei 650 precari, secondo la legge allora vigente e successivamente abrogata;
il 2 gennaio 2008, con decreto ministeriale 3 settembre 2007, decreto ministeriale 28 dicembre 2007, decreto ministeriale 20 febbraio 2008, decreto ministeriale 9 settembre 2008, si è proceduto all'assunzione a tempo determinato delle 650 unità, attraverso concorso pubblico per titoli ed esami;
i 650 coadiutori amministrativi contabili hanno sottoscritto un primo contratto individuale della durata in realtà solo di un biennio (2008-2009), cui agganciare per il 2010, una proroga contrattuale di un ulteriore anno in quanto, come riportato da circolare urgentissima dello stesso Ministero dell'interno 31 dicembre 2008 prot. n. M/6161/650 COAD: «(...) avrà, al momento, durata di ventiquattro mesi non sussistendo la piena copertura finanziaria, relativamente ai previsti trentasei mesi. Si fa presente, comunque, che una volta acquisiti i necessari finanziamenti si procederà alla proroga dei citati contratti per ulteriori 12 mesi»;
con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3828 del 27 novembre 2009, concernente «Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per il contrasto e la gestione dell'eccezionale afflusso di cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea», pubblicata in Gazzetta Ufficiale 5 dicembre 2009, è stata autorizzata la proroga della durata dei contratti a tempo determinato del personale assunto presso gli sportelli unici (ai sensi dell'articolo 1, comma 349, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, entro i limiti di spesa di 1,6 milioni di euro) fino al 31 dicembre 2010;
secondo le stesse pubbliche amministrazioni interessate, le 650 unità vincitrici di detto concorso (con contratto in scadenza nel dicembre 2010) che attualmente prestano servizio presso gli sportelli unici per l'immigrazione delle prefetture, nonché gli uffici immigrazione delle questure risultano essere indispensabili per l'ordinaria e fluida attività degli uffici territoriali del Governo nonché degli uffici delle questure;
la mancata stabilizzazione dei 650 coadiutori amministrativi provocherebbe la dispersione di un patrimonio di know how e professionalità specifica, maturato in anni di lavoro precario ed esperienza sul campo,

impegna il Governo

in attesa della definitiva stabilizzazione, a prorogare di ulteriori dodici mesi i contratti di lavoro individuali a tempo determinato in scadenza il prossimo 31 dicembre 2010, di cui alla procedura concorsuale indetta con decreto del Ministero dell'interno dell'1l settembre 2007 stipulati dall'Amministrazione dell'interno il 31 dicembre 2008.
9/3638/336.Compagnon, Sbrollini, Rubinato.

Fasi iter:

ACCOLTO IL 29/07/2010

PARERE GOVERNO IL 29/07/2010

DISCUSSIONE IL 28/07/2010

RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 29/07/2010

CONCLUSO IL 29/07/2010

Lettere dei Cittadini sull'accoglimento dell'odg n.° 336 e sulle successive azioni politiche di Compagnon

1) Onorevole COMPAGNON un immenso grazie, in primis da parte mia e in secondis da parte dei miei colleghi LTD , per il Suo profuso impegno che ha portato avanti negli anni per la nostra causa. Sono felice, che almeno in parte, abbiamo dei "degni deputati" che fanno il loro lavoro con grande onestà e persuazione, riuscendo a capire e a perenare le giuste cause. Oggi giorno, è facile comprendere che il lavoro è diventato un utopia e che i diritti delle persone che lavorano vengono sciacciati e quasi del tutto cancellati. La speranza che avvenga una ristrutturazione globale nella nostra società, e perche no? anche nei modi e nei comportamenti dei nostri politici, che ci dovrebbero rappresentare e non solo. Del resto sono fiducioso, e poi, quando si incrociano nel cammino della nostra umile vita delle persone come Lei è solo un piacere dire "GRAZIE e poi ancora MILLE GRAZIE".
Sinceri saluti
Coadiutore amministrativo contabile a tempo determinato dello Sportello Unico per l'Immigrazione di Crotone.
Bruno Stirparo
2) Egregio On. Angelo Compagnon,
leggo con molto piacere che Lei è uno dei pochissimi politici, se non l'unico, che si è occupato concretamente della questione precari degli uffici immigrazione. Chi le scrive non è una precaria a tempo determinato, ma bensì un'interinale in "scadenza". Nonostante ciò, visto che il suo ordine del giorno non riguarda direttamente ne me ne gli altri miei 649 "colleghi" non posso far altro che apprezzare il suo impegno e la solidarietà dimostrata nei confronti di questi lavoratori. Io, come altri, purtroppo dovrò abbandonare il posto di lavoro proprio perchè come ben saprà oggi scade il contratto da interinali che ci ha permesso di intraprendere questa esperienza; lascio con rammarico questo compito, non solo per una questione prettamente remunerativa, ma perchè lavorando con impegno ci siamo resi conto delle effettive difficoltà in cui versano gli uffici immigrazione per mancanza di personale (come quello della mia città , che pur essendo molto grande, non si è vista assegnata neanche i t.d.). Con questa mia mail, cosciente del fatto che i nostri colleghi a tempo determinato hanno il diritto di richiedere una giusta stabilizzazione, Le chiedo, se possibile di tener presente anche la "questione" interinali, che a detta di molti, dai poliziotti ai tempo indeterminato hanno dato un consistente supporto nello svolgimento del lavoro in questi ultimi 6 mesi o per lo meno considerare la possibilità di usufruire del nostro contributo in previsione dell'apertura dei nuovi flussi prevista per l'anno 2011 o per l'ausilio alle questure e prefetture per l'arrivo delle nuove procedure per la concessione delle carte di soggiorno. E' quasi una palese richiesta lavorativa, ma Lei converrà con me che in questi mesi molti di noi hanno raggiunto una specializzazione in questo ambito che effettivamente sarebbe utile spendere proprio in questi uffici.La ringrazio della cortese attenzione, in attesa di un gentile riscontro le porgo i miei più cordiali saluti.
Valentina Pantanella

3) On. Angelo Compagnon, sono Cristiano Ceccotti, Vicesindaco del Comune di Otricoli della Provincia di Terni. La ringrazio per la per la disponibilità che dimostra nei nostri confronti, per un problema che oltre a coinvolgermi personalmente, riguarda altre 650 persone che lavorano presso le Prefetture e Questure di Italia (rappresentiamo quasi la totalità del personale addetto agli Sportelli Unici e Uffici Immigrazione, solo a Roma parliamo di 93 colleghi a tempo determinato a fronte di 23 a tempo indeterminato ). La scadenza del contratto di lavoro è però fissata al 31/12/2010. Da circa un anno abbiamo creato una rete di comunicazione che va da nord a sud, con la quale ci siamo scambiati informazioni di carattere professionale e personale, e costituto un comitato (del quale io sono il presidente) che ha dato voce tutte le prefetture e questure d'Italia ove operiamo Comitato dei 650 Precari del Ministero dell’ Interno. Siamo i 650 lavoratori a tempo determinato del Ministero dell’interno, quelli che ultimamente sono stati rinominati GLI SPORTELLISTI DEL VIMINALE , siamo precari dell’amministrazione da ormai 7 anni, e ci chiediamo come è possibile, pensare di lasciare a casa tutte queste famiglie dopo tutto questo tempo. Dal 1° gennaio prossimo, con la dismissione del nostro rapporto di lavoro, gli uffici rischiano una chiusura o quantomeno un collasso. Fino ad oggi il Governo ha affrontato la questione dell’immigrazione, ormai strutturale in Italia, con misure emergenziali ricorrendo a forme di lavoro precario che rendono il servizio anch’esso precario. L’ eventuale dismissione o il collasso degli uffici, oltre che produrre un danno economico e di immagine incalcolabile, può rappresentare un grave problema di ordine pubblico. E’ vero la crisi sta determinando un doveroso taglio della spesa pubblica, ma noi vorremmo sottolineare come la nostra condizione sia iniziata prima della crisi e quindi non può soltanto essere un problema di carattere economico. L’immigrazione è da sempre un tema che sposta il consenso della gente, e anche questo governo ha basato la sua campagna elettorale sul binomio IMMIGRAZIONE /SICUREZZA , ed è francamente incomprensibile capire come potrà affrontare questa prerogativa, se manda a casa il personale che ha visto nascere e ha contribuito a migliorare gli sportelli unici dell’immigrazione. Poi mi chiedo una cosa? Dopo sette anni colleghi che si sono radicati nei territori, alcuni sposati composto famiglie, si in maniera irresponsabile.. perché la situazione di precario non permette ciò, cosa faranno dal primo gennaio 2011? Perché tagliare in uffici che sono al collasso? Il nostro stipendio mensile è poco più di mille euro , non siamo una casta o una classe privilegiata, svolgiamo un lavoro fondamentale negli uffici, mi chiedo dove sia l’efficienza e l’efficacia della P.A.,la quale ha investito in noi , formandoci e dandoci la possibilità di ricoprire in maniera integrale un aspetto fondamentale della P.A., l’immigrazione, un settore ritenuto fondamentale , e poi mandarci a casa. Forse, perché, come sempre si taglia su chi è meno tutelato? Ma vorrei sottolineare quattro aspetti fondamentali dal 2004 interinali senza diritto di ferie, riposi e tabbabuchi in tutti gli uffici con profilo e livello b3; concorso per tre anni a tempo determinato nel 2007 come b1 e stessa tipologia di lavoro..stesso ufficio medesima funzione stesse persone; a gennaio 2008 i vincitori di concorso indetto dal ministero nel 2007 , firmano un contratto per il Ministero per due anni a causa di un refuso della P.A.; a dicembre 2010 proroga per il terzo anno ( anche se ci spettava di diritto da concorso ) e nuova infornata di interinali per 6 mesi e quindi altre aspettative per ulteriori 650 colleghi?? La ringraziamo ancora per il suo interessamento che sarà sicuramente di grande aiuto.

Il presidentie del Comitato dei 650 Precari del Ministero dell’ Interno

CRISTIANO CECCOTTI

4) GRAZIE......un Grazie VERO....SENTITO..per il suo impegno in questa causa che, parte dal cuore di una precaria della Questura di Verona...e Buon Lavoro per il futuro. FILIPPONI GIOVANNI .

In servizio presso lo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura di Ascoli Piceno

5) 21/10/2010. Volevo ringraziarla personalmente per quanto ha fatto e per quello che sta continuando a fare per noi 650 impiegati presso le Prefetture e Questure d'Italia con contratto a termine il 31/12/2010. Davvero non ho parole per ringraziarla a nome mio e di tutti gli altri colleghi d'Italia.

6) Iniziando nel ringraziarla per il suo impegno per la ns situazione,volevo chiederle, a nome anche dei miei 649 colleghi, cosa ci consiglia di fare ad ormai 2 mesi dalla fine del contratto, senza aver ricevuto nessuna rassicurazione . Pensa che la proroga sia effettivamente possibile? Se si, perche' non comunicarcelo subito per farci stare più tranquilli? In attesa di un suo cordiale riscontro le porgiamo i ns sinceri saluti. 650 td ministero interno.

7) Gentile Onorevole Compagnon, sono una dei lavoratori a tempo determinato del Ministero dell'Interno. Come credo molti dei miei colleghi, ci tenevo a ringraziarLa personalmente per il sincero interessamento e il concreto impegno che Lei ha dimostrato a favore della nostra causa, in molte occasioni, non ultima il Question Time di ieri, 22 dicembre 2010.
Mi auguro che voglia e possa continuare a sostenerci nella sfida per una definitiva stabilizzazione. Colgo l'occasione per inviarLe i più sentiti auguri per un sereno Natale ed un felice anno nuovo.
Con stima, Cinzia Lorenzetti

8) Gentilissimo On. A. Compagnon, mi chiamo Ceccotti Cristiano e sono uno dei 650 colleghi a tempo determinato , che ha potuto trascorre un Natale sereno e con delle pospettive diverse da quelle che si stavano delineando. Da circa un anno ho girato l’Italia organizzando varie riunioni per mettere in rete tutti i colleghi, che si trovano nella stessa situazione e abbiamo costituito un Comitato (del quale io sono il presidente) che conta circa 450 aderenti. Grazie al suo impegno e al suo modo di operare non solo ci ha dato speranza di continuare il nostro lavoro ancora per un ulteriore anno, ma anche una certezza, che in Italia ci sono ancora persone che, come lei, mettono il proprio impegno a tutela di tutti i cittadini; ed in particolar modo per garantire l’art. 4 della Costituzione: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.” In attesa di un suo gentile cenno di riscontro porgo sentiti saluti. Ceccotti Cristiano

9) Gentile Onorevole,apparteniamo ai 650 lavoratori a tempo determinato del Ministero dell’Interno e svolgiamo il nostro lavoro presso lo Sportello per l’Immigrazione della Prefettura di Udine. Con la presente è nostra intenzione ringraziarLa per il suo interesse e impegno a favore della nostra causa, consapevoli del fatto che il risultato raggiunto è anche merito del suo intervento. Sarebbe per noi cosa gradita poterLa incontrare per ringraziarLa di persona, se le fa piacere il nostro Ufficio è locato in Viale Ungheria n.23 e di sotto sono riportati i nostri recapiti telefonici. Augurandole buon lavoro le porgiamo distinti saluti.

Annalisa Paglino e Maria Adriana Friscioni
Sportello per l'Immigrazione - Prefettura U.T.G. Udine

tel. 0039 0432 594400

fax 0039 0432 594484


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