mercoledì 04 agosto 2010 12:00 < Indietro

Ordine del giorno n. 9/3646/9

Presentato al ddl di conversione, con modificazioni, del DL n. 103 del 2010: "disposizioni urgenti per assicurare la regolarità del servizio pubblico di trasporto marittimo" - (A.C. 3646)


La Camera,

premesso che:

in Europa viaggiano circa 25 mila voli al giorno, dei quali circa il 20 per cento (5 mila voli, in termini assoluti) subisce ritardi;

negli ultimi anni, in Europa e nel nostro Paese in particolare, è sempre più alta la frequenza e la durata di tali ritardi;

le cause del ritardo di un volo possono essere molteplici e legate a svariati fattori; tra i quali: il controllo del traffico aereo, problemi interni alla gestione dell'aeroporto (controlli alla dogana, controlli passeggeri, carico-scarico bagagli, check-in), disguidi all'interno della compagnia aerea (personale addetto mancante, problemi tecnici, parco mezzi insufficiente), cause di tipo meteorologico, scioperi del personale e così via;

ogni guasto e disservizio si riflette a catena sul resto dei voli, per cui spesso è difficile individuare con chiarezza le cause e quindi le responsabilità;

notevoli sono i danni personali ed economici che gli utenti, in prima persona, subiscono a seguito dei frequenti continui ritardi dei voli, sulle cui cause spesso non è dato loro conoscere pressoché nulla;

gli utenti del trasporto aereo avrebbero diritto ad un rimborso del prezzo del biglietto, o ad avere la possibilità di proseguire il viaggio con un volo alternativo in condizioni soddisfacenti, beneficiando altresì di un'adeguata assistenza ed informazione da parte delle compagnie aeree;

nel nostro sistema giuridico, sono ancora insufficienti le regole e le norme volte a garantire un efficace regime di base per la protezione dei passeggeri, oltre che di compensazione economica per i ritardi e le cancellazioni dei voli;

tale regime di base (rimborsi integrali o parziali dei biglietti) è già operativo da tempo nel trasporto ferroviario, qualora la partenza del treno sia ritardata di almeno un'ora;

a puro titolo esemplificativo, solo venerdì 30 luglio 2010, molti-troppi sono stati i ritardi nello scalo di Roma-Fiumicino. Solo su una tratta, infatti, i voli nn.: 1365, 1361, 1359 e 1363 delle ore 13.20, 17.20, 20.50 e 21.25 subivano i seguenti ritardi di: 5 ore e 25 minuti, 5 ore, 3 ore e 15 minuti ed 1 ora e 45 minuti,

impegna il Governo

a considerare nei futuri provvedimenti di legge norme che prevedano per gli utenti del trasporto aereo la possibilità di richiedere alle compagnie aeree il rimborso totale o parziale del prezzo del biglietto per ritardi superiori a due ore, ovvero per ingiustificate cancellazioni dei voli.

9/3646/9. Compagnon

Fasi iter:

ACCOLTO IL 04/08/2010

PARERE GOVERNO IL 04/08/2010

DISCUSSIONE IL 04/08/2010

CONCLUSO IL 04/08/2010

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