venerdì 25 febbraio 2011 12:00 < Indietro

Ordine del giorno n. 9/4086/87

Conversione in legge, con modificazioni, del 225, recante proroga di termini previsti da?decreto-legge 29 dicembre 2010, n. disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie - (A.C. 4086)


La Camera,

premesso che:

il comma 4 dell'articolo 9 del 78 (Misure urgenti in materia di?decreto-legge 31 maggio 2010, n. stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con 122, pone un limite, nella misura?modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. del 3,2 per cento agli aumenti retributivi determinati dai rinnovi contrattuali dei personale dipendente delle pubbliche amministrazioni per il biennio 2008-2009 e ai miglioramenti economici del rimanente personale in regime di diritto pubblico; tale limite non si applica al comparto sicurezza-difesa e ai Vigili del Fuoco;

questa disposizione normativa, che colpisce anche il?personale della carriera prefettizia, si risolve in termini retributivi, per tale categoria, in una perdita media pro-capite di oltre 4.000 euro lordi l'anno, per un totale pro-capite fino a oggi di quasi 13.000 euro lordi in meno e di oltre 17.000 euro al 31 dicembre 2011, ripercuotendosi inoltre negativamente sul trattamento di fine rapporto, disciplinato per la stragrande maggioranza del personale interessato dai sistemi misto retributivo-contributivo o contributivo «puro», come noto assai penalizzanti rispetto al precedente retributivo «puro»;

il comma 21 del citato articolo 9 del decreto legge?78 del 2010 dispone che «Per il personale di cui all'articolo 3 dei decreto?n. 165, e successive modificazioni, le progressioni?legislativo 30 marzo 2001, n. di carriera comunque denominate eventualmente disposte negli anni 2011, 2012 e 2013 hanno effetto, per i predetti anni, ai fini esclusivamente giuridici.»;

nel corso dei triennio 2011-2013 e per l'intera durata dello stesso, i viceprefetti aggiunti e i viceprefetti – rispettivamente promossi a viceprefetto e nominati prefetto (già con decorrenza 1o gennaio 2011) nel medesimo periodo – non percepiranno alcun aumento di retribuzione in conseguenza della progressione di carriera ma continueranno a percepire gli emolumenti della qualifica originaria;

ciò si tradurrà, con riferimento alle vigenti?retribuzioni complessive, in perdite secche medie pro-capite oscillanti: per i primi (viceprefetti aggiunti promossi viceprefetto), da un minimo di 20.483,90 a un massimo di 33.453,50 euro lordi l'anno, equivalenti a una decurtazione della retribuzione complessiva che loro spetterebbe compresa, mediamente, tra il 24,55 per cento e il 36,96 per cento; per i secondi (viceprefetti nominati prefetto), indennità di pubblica sicurezza inclusa, da un minimo di 44.998,64 a un massimo di 68.440,74 euro lordi l'anno, equivalenti a una decurtazione della retribuzione complessiva che loro spetterebbe compresa, mediamente, tra il 33,29 per cento e il 45,07 per cento;

se si considera il solo stipendio?tabellare, al netto cioè del trattamento accessorio, per i viceprefetti aggiunti promossi viceprefetto e per i viceprefetti nominati prefetto si tratta, rispettivamente, di 16.932,00 e 30.851,00 euro lordi l'anno in meno pro-capite;

tali decurtazioni si rifletteranno pesantemente anche sui futuri trattamenti pensionistici cui si è accennato in precedenza,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di applicare anche alla categoria prefettizia la deroga al limite del 3,25 per gli aumenti retributivi nel biennio 2008-2009, già prevista per il comparto sicurezza-difesa e per il Corpo dei Vigili del Fuoco, strutture entrambe affidate proprio alla direzione di vertice dei Prefetti.

9/4086/87 Tassone, Compagnon

Fasi iter:

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