venerdì 27 gennaio 2012 09:25 < Indietro

Odg 49 al DL Milleproroghe sugli sconti di prezzo del gasolio nelle zone di confine (accolto dal Governo)

AC 4865

(Conversione in legge del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative)

La Camera,
premesso che:
con gli ultimi provvedimenti varati dal Governo e convertiti in legge del Parlamento è stato stabilito un incremento delle accise sul carburanti che sta determinando pesanti ripercussioni sulle vendite dei prodotti per autotrazione nella Regione Friuli-Venezia Giulia, confinante con la Slovenia e in alcune aree della Lombardia e del Piemonte, confinanti con la Svizzera;

l'aumento delle accise ha come concreta conseguenza per l'Italia una fiscalità di svantaggio rispetto agli Stati confinanti sopra richiamati, in particolare, rispetto alla Slovenia, la fiscalità di svantaggio oscilla tra 25 e 29 centesimi al litro per la benzina e tra 22 e 31 centesimi al litro che comporta un prezzo di svantaggio nelle aree di confine del Friuli-Venezia Giulia variabile tra 38 e 39 centesimi al litro per la benzina e tra 33 e 42 centesimi al litro per il gasolio;
l'elevatissimo divario nei prezzi che, per il Friuli Venezia Giulia si aggira sui 38-39 centesimi al litro per la benzina e sui 33 e 42 centesimi al litro per il gasolio, sta provocando un accentuato «esodo da carburanti» con effetti diretti e indiretti estremamente negativi per l'erario, con un'evasione dei consumi che si stima per l'anno 2012, nelle aree confinanti con la Slovenia della Regione Friuli- Venezia Giulia, nell'ordine di circa 240 milioni di litri complessivi tra benzina e gasolio e di 247 milioni di litri nelle aree lombardo-piemontesi confinanti con la Confederazione Elvetica;
la perdita per l'erario, derivante dal mancato introito delle accise e dell'imposta sul valore aggiunto su tali cospicui quantitativi di carburante, viene stimata per l'anno 2012 nell'ordine di circa 265 milioni di euro per le aree confinanti con la Svizzera e di circa 230 milioni di euro per le aree confinanti con il Friuli-Venezia Giulia, per complessivi quasi 500 milioni di euro, corrispondenti ad oltre il 10 per cento del maggior gettito erariale previsto dall'aumento determinato ai sensi dell'articolo 15 del decreto-legge n. 201 del 2011;
considerato, altresì,
l'entità dei contributi oggi operanti per il sostegno all'acquisto dei carburanti per i residenti in Friuli-Venezia Giulia, come disciplinata dalla normativa regionale è chiaramente insufficiente a coprire il divario con i prezzi applicati nella vicina Slovenia per l'acquisto dei carburanti medesimi;
tenuto altresì conto che il calo delle erogazioni di carburante - nelle aree in cui si determina la fiscalità di svantaggio - avrà gravi ripercussioni sull'attività degli operatori della distribuzione dei carburanti e di altri settori «colpiti» dall'esodo come tabacchi e generi di consumo alimentare con preoccupanti ricadute occupazionali e, di nuovo, tributarie e fiscali in danno dello Stato e delle Regioni interessate;
tenuto conto, inoltre, che l'entità delle compartecipazioni al gettito dell'accisa sulle benzine e sul gasolio che competono alla regione Friuli-Venezia Giulia come stabilite dall'articolo 1, comma 189, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è decisamente inefficace a contrastare l'evasione dei consumi e i conseguenti minori introiti,

impegna il Governo:

a prevedere idonee e tempestive misure di proroga e di Incremento e rimodulazione degli sconti di prezzo del gasolio e dette benzine per autotrazione erogati nelle aree di confine con la Slovenia e con la Svizzera, in modo da evitare che gli svantaggi della maggior fiscalità e del maggior prezzo si traducano In una pesante diminuzione del gettito erariale;
ad attivarsi con iniziative di competenza affinché sia prorogato e incrementato in termini adeguati il limite di cui al comma 6 dell'articolo 2-ter del decreto-legge n. 154 del 2008, quale copertura del minor gettito derivante dall'applicazione delle misure di incremento degli sconti di prezzo del gasolio e delle benzine per autotrazione in modo da rendere incisivamente efficaci le misure disposte dalle regioni interessate con proprie leggi e ciò anche, per quanto riguarda la Regione Friuli Venezia Giulia, rinegoziando l'entità della compartecipazione al gettito delle accise di competenza regionale nella misura dello 0,075 per cento a titolo di tributo proprio e prevedendo norme volte a contrastare la perdita di gettito erariale e l'evasione dei consumi e a recuperare il 38 per cento del gettito dell'accisa sulle benzine e il 38 per cento del gettito dell'accisa sul gasolio consumati in Friuli-Venezia Giulia per uso autotrazione, rideterminando le quote di assegnazione previste dallo statuto di autonomia e garantendo, al contempo, sicuri introiti erariali di esclusiva competenza statale.
9/4865-AR/49 Strizzolo, Rosato, Maran, Compagnon, Fedriga, Menia

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