mercoledì 05 maggio 2010 12:00 < Indietro

Ordine del giorno n. 9/3350-A/6

Presentato al ddl di conversione, con modificazioni, del DL n. 40 del 2010: Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti 'caroselli' e 'cartiere', di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori" - (A.C. 3350-A)


La Camera,
premesso che:
è di stretta attualità l'emergenza inquinamento nei grandi nuclei urbani italiani dove si supera quasi quotidianamente i limiti sulle emissioni di gas serra e polveri inquinanti imposti dalla Commissione Europea;
il grave danno per la salute dei cittadini rischierà di farsi sentire con ancor più serietà nei prossimi anni, in assenza di misure straordinarie;
a ciò si aggiunge il peso delle procedure d'infrazione aperte dalla stessa Unione Europea e delle relative pesanti sanzioni che gravano sul nostro Paese;
il settore del riscaldamento domestico gioca un ruolo chiave nel rispetto dei piani europei per l'ambiente e che il consumo degli impianti di riscaldamento, in termini di energia primaria, è quindi di circa 21,5 Mtep di energia primaria;
la legge finanziaria del 2007, confermata l'anno successivo, ha riconosciuto l'incentivo del 55 per cento per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici effettuati al 2010, tra i quali la sostituzione di un generatore di calore con una caldaia a condensazione o l'installazione di pannelli solari e relativi componenti o riqualificazione di impianto;
questa misura non ha ancora dato i risultati attesi, se si considera che durante tutto il 2009 la vendita di caldaie per uso familiare a condensazione è diminuita fortemente;
la climatizzazione invernale è ottenuta prevalentemente con impianti termici aventi come generatore di calore una caldaia. Il parco caldaie è composto da circa 19 milioni di apparecchi, in gran parte con rendimenti inferiori alle 3 stelle definite dalla direttiva 92142/CEE, concernente i requisiti di rendimento delle nuove caldaie ad acqua calda, alimentate con combustibili liquidi o gassosi, e quindi la grande maggioranza degli apparecchi installati nelle case degli italiani ha basse efficienze e alti consumi ed emissioni e che addirittura, considerando la direttiva 90/396/CE sugli apparecchi a gas, si rileva che circa 7 milioni di pezzi sono antecedenti all'entrata in vigore di questa importante direttiva in Italia;
oggi in Italia le famiglie spendono circa 18 miliardi di euro solo per il riscaldamento degli edifici ad uso abitativo ma di questi ben 10 miliardi di euro (quasi il 55 per cento) sono «sprecati» per la scarsa efficienza dei nostri edifici ed impianti. A questo si aggiungono gli edifici pubblici, che ogni anno «sprecano» almeno 300 milioni di euro per l'utilizzo di tecniche obsolete di riscaldamento e che se si procedesse ad un ammodernamento del parco macchine, sostituendo il vecchio generatore di calore con uno a condensazione e adeguando l'impianto e, in termini di emissioni, il passaggio da una media del parco rappresentata da caldaie a 1 o 2 stelle a caldaie a condensazione comporterebbe una riduzione delle emissioni di CO2 al 2020 di almeno 11 milioni di tonnellate;

impegna il Governo

ad adottare in alternativa all'incentivo fiscale del 55 per cento, e in via sperimentale per almeno un anno, misure volte ad introdurre un incentivo una tantum alla sostituzione della vecchia caldaia con una moderna a condensazione.
9/3350-A/6. Compagnon, Libè, Anna Teresa Formisano, Occhiuto.

Fasi iter:

ACCOLTO COME RACCOMANDAZIONE IL 05/05/2010

PARERE GOVERNO IL 05/05/2010

RINVIO AD ALTRA SEDUTA IL 05/05/2010

DISCUSSIONE IL 06/05/2010

RINUNCIA ALLA VOTAZIONE IL 06/05/2010

CONCLUSO IL 06/05/2010

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